Inizio convincente per Jannik Sinner all’ATP Masters 1000 di Indian Wells. Il numero 2 del mondo debutta direttamente al secondo turno e lo fa con una prestazione dominante, superando il ceco Dalibor Svrcina con un netto 6-1, 6-1 in appena 1 ora e 4 minuti di gioco.
La partita si trasforma rapidamente in un monologo dell’azzurro, che impone fin dai primi scambi un ritmo troppo elevato per l’avversario. Dopo un avvio equilibrato fino all’1-1 nel primo set, Sinner cambia marcia e infila una serie impressionante di nove game consecutivi, chiudendo di fatto l’incontro con largo anticipo.
Il tennista italiano controlla gli scambi da fondo campo con grande autorità, spingendo Svrcina sulla difensiva e trovando spesso la soluzione vincente anche a rete. Un dato che testimonia la sua efficacia offensiva è quello delle discese a rete: Sinner si presenta al net in 17 occasioni, conquistando il punto ben 15 volte. Una percentuale altissima che evidenzia la qualità e la sicurezza del suo gioco.
Il successo rappresenta l’ottava vittoria stagionale per il campione azzurro su dieci partite disputate nel 2026. Sinner arriva al torneo californiano dopo la sconfitta subita a Doha contro Jakub Mensik, ma il debutto a Indian Wells conferma che il numero 2 del ranking mondiale è tornato in campo con grande determinazione.
Al termine del match, Sinner ha sottolineato il lavoro svolto nelle ultime settimane: il focus è stato soprattutto sulla preparazione fisica. L’azzurro ha infatti spiegato di aver affrontato giornate intense tra campo e palestra, spesso con doppie sessioni di allenamento per migliorare condizione e resistenza.
Ora l’attenzione si sposta sul prossimo turno. Al terzo turno Sinner affronterà il canadese Denis Shapovalov, che ha eliminato l’argentino Tomas Martin Etcheverry, testa di serie numero 29, con il punteggio di 6-3, 2-6, 7-6. I precedenti tra i due sono in perfetta parità: una vittoria per parte, con Sinner che si è imposto agli US Open 2025 mentre Shapovalov aveva avuto la meglio agli Australian Open 2021.
La sfida si preannuncia quindi molto più equilibrata rispetto all’esordio, ma l’avvio autoritario dell’azzurro a Indian Wells manda già un segnale chiaro al resto del tabellone.
