Sinner domina Moutet a Miami: 26 set consecutivi e ottavi contro Michelsen, ora il numero 1 è nel mirino

Jannik Sinner travolge Moutet 6-1 6-4 al Miami Open, conquista gli ottavi e sfida Michelsen. Record di 26 set vinti consecutivamente e rincorsa al numero 1 sempre più concreta.

Jannik Sinner

Jannik Sinner continua a macinare vittorie e conferma il suo straordinario stato di forma al Masters 1000 di Miami. L’azzurro ha superato senza particolari difficoltà il francese Corentin Moutet con un netto 6-1 6-4, staccando il pass per gli ottavi di finale dove affronterà l’americano Alex Michelsen.

Una prestazione solida, concreta, quasi chirurgica quella del numero 2 del mondo, che ha saputo disinnescare il tennis imprevedibile di Moutet imponendo fin da subito ritmo e intensità. Il primo set è stato un monologo: Sinner ha concesso appena un punto nei primi tre turni di battuta, strappando il servizio all’avversario due volte e chiudendo 6-1 senza storia.

Nel secondo parziale la partita è stata leggermente più combattuta, ma l’equilibrio è durato poco. Il break decisivo è arrivato nel quinto game, al termine di uno scambio combattuto ai vantaggi, simbolo della capacità dell’italiano di alzare il livello nei momenti chiave. Emblematico anche il dato al servizio: solo cinque punti concessi quando ha messo in campo la prima, segnale di una crescita evidente rispetto all’inizio del 2026.

Con questa vittoria salgono a 26 i set consecutivi vinti da Sinner nei Masters 1000, un dato impressionante che certifica la continuità ad altissimo livello del tennista altoatesino. Nonostante ciò, la sua attenzione resta focalizzata sul presente: l’obiettivo è andare avanti torneo dopo torneo, senza distrazioni legate ai numeri.

Il contesto del torneo gioca a suo favore. L’eliminazione di diverse teste di serie, tra cui Medvedev e Auger-Aliassime, apre scenari interessanti. Nella corsa al vertice del ranking, anche il ko di Carlos Alcaraz potrebbe rivelarsi decisivo: il duello per il numero 1 del mondo potrebbe accendersi prima del previsto, già sulla terra di Montecarlo.

Ora però c’è Michelsen, già battuto due volte da Sinner nel 2024 sul cemento americano. I precedenti sorridono all’azzurro, ma in un tabellone sempre più aperto servirà mantenere lo stesso livello di attenzione e solidità visto fin qui. Miami è terreno fertile per Sinner, e la sensazione è che il meglio debba ancora venire.