Sinner domina Torino: secondo trionfo alle ATP Finals e Alcaraz piegato in due set

Jannik Sinner vince ancora a Torino: battuto Alcaraz 7-6, 7-5 in una finale intensa e ricca di colpi di scena.

Jannik Sinner, US Open

Jannik Sinner si conferma padrone delle ATP Finals di Torino, aggiungendo un nuovo capitolo alla sua straordinaria stagione. L’azzurro si impone 7-6, 7-5 su Carlos Alcaraz al termine di una sfida di oltre due ore, giocata a ritmi altissimi e ricca di momenti chiave che hanno ribadito la superiorità dell’altoatesino nei momenti decisivi. Per Sinner è il secondo titolo consecutivo alle Finals, una vittoria che consolida la sua crescita costante e la capacità di brillare nei match più pesanti del calendario.

L’inizio della finale è immediatamente intenso: Alcaraz parte al servizio e tiene il turno lasciando un solo punto a Sinner, ma l’azzurro risponde subito con un game perfetto e un primo ace che chiarisce il livello della serata. Il match vive poi un momento di tensione per un malore in tribuna che costringe a una pausa di dodici minuti sul punteggio di 2-1 per lo spagnolo, con Sinner reduce da un doppio fallo. Alla ripresa, Jannik ritrova subito ritmo e aggancia l’avversario con il terzo ace personale.

Il primo set prosegue con i due migliori del mondo che mantengono i turni di battuta senza concedere spiragli. Sinner lavora con precisione da fondo campo, tenendo Alcaraz lontano dalla rete, ma lo spagnolo risponde con rovesci profondi e incisivi. Il primo ace di Alcaraz arriva nel nono game, un segnale della sua volontà di alzare ulteriormente il livello. Poco dopo, lo spagnolo chiede un medical time out per un fastidio alla coscia destra, ma rientra in campo senza apparenti limitazioni.

La tensione cresce quando Sinner si ritrova a servire per restare nel set: due errori consecutivi riaprono le speranze di Alcaraz, ma l’azzurro reagisce con autorità grazie al quinto ace della partita. Il tie-break è lo specchio della rivalità tra i due: scambi di altissima qualità, lob millimetrici e una solidità mentale impressionante da parte di Sinner, che chiude 7-4 e conquista un primo set di enorme peso.

Nel secondo parziale, Alcaraz si presenta con una fasciatura alla coscia destra ma non accusa cedimenti, anzi piazza il primo break dell’incontro approfittando di due doppi falli consecutivi di Sinner. Lo spagnolo consolida il vantaggio, mentre l’azzurro accusa per la prima volta un calo nella precisione della prima di servizio. Tuttavia, Sinner dimostra ancora una volta di saper soffrire: sfrutta gli errori dell’avversario dal lato destro e rientra in partita con un break importante che ristabilisce la parità sul 3-3.

Il settimo game diventa uno snodo psicologico: Alcaraz ha una chance di break, sprecata con un diritto lungo, e Sinner ribalta tutto con uno scambio da 24 colpi che infiamma il pubblico. I turni di battuta successivi riportano l’intensità a livelli altissimi, con il numero 1 del mondo che si prende diversi rischi pur di non concedere risposte comode a Sinner.

Sul 6-5 per l’azzurro, Alcaraz serve per rimanere nel match: il game è combattutissimo, ma un errore a rete dello spagnolo consegna a Sinner il primo match point. Pochi istanti dopo, una risposta perfetta dell’azzurro costringe Alcaraz all’errore decisivo e chiude la partita.

Con questo successo, Sinner riduce lo score complessivo dei confronti diretti a 10-6 per lo spagnolo, confermando però una tendenza evidente: nelle grandi occasioni, l’altoatesino c’è sempre. Per il pubblico italiano, per Torino e per tutto il movimento tricolore, la vittoria di Sinner rappresenta una nuova pietra miliare di un percorso che sembra ancora lontano dalla sua massima espressione. Una volta di più, Jannik dimostra di essere non solo uno dei migliori, ma uno dei più forti nei momenti che contano davvero.