Jannik Sinner continua a incantare il pubblico del Foro Italico con un altro straordinario capitolo della sua cavalcata romana. Il numero due del mondo ha demolito Casper Ruud nei quarti di finale degli Internazionali d’Italia con un impietoso 6-0, 6-1 in poco più di un’ora, confermando un netto miglioramento atletico e tecnico rispetto alle sue prime uscite nel torneo. Una prestazione senza sbavature, che lo proietta con autorità in semifinale, dove ad attenderlo ci sarà lo statunitense Tommy Paul (match in programma oggi non prima delle 20.30).
Con questo successo, Roma si ritrova a vivere un momento storico: per la prima volta dall’introduzione del formato attuale (1990), due tennisti italiani raggiungono la semifinale in un Masters 1000. Oltre a Sinner, infatti, anche Lorenzo Musetti ha conquistato un posto tra i migliori quattro e se la vedrà con il numero tre del mondo Carlos Alcaraz (in campo oggi pomeriggio). Lo stesso Sinner non nasconde l’entusiasmo: “Una finale con Musetti sarebbe qualcosa di speciale per tutti noi. Ma dobbiamo restare concentrati e vincere ancora una partita”.
E mentre il tennis maschile italiano sogna una finale tutta azzurra, Jasmine Paolini ha già fatto la storia nella sezione femminile del torneo. La toscana ha centrato la sua prima finale in carriera agli Internazionali d’Italia, superando con carattere e determinazione l’americana Peyton Stearns con il punteggio di 7-5, 6-1. Un risultato straordinario che arriva a undici anni di distanza dall’ultima azzurra in finale a Roma: nel 2014 fu Sara Errani, poi sconfitta da Serena Williams.
Il percorso di Paolini è stato impressionante: dopo aver battuto Sun, Jabeur, Ostapenko e Shnaider, ha saputo rimontare anche contro Stearns una situazione complicata nel primo set. Sotto 4-1, ha saputo ribaltare l’inerzia del match sfruttando gli errori della rivale e ritrovando solidità mentale e tecnica nei momenti chiave. Con un secondo set a senso unico, l’azzurra ha chiuso il match in 1h40’, guadagnandosi la sfida di sabato contro Coco Gauff, che ha piegato la cinese Zheng al termine di una maratona di oltre tre ore e mezza.
