Sinner guida il tabellone di Madrid: esordio soft e possibile derby con Musetti in semifinale

Sorteggio favorevole per Sinner al Masters 1000 di Madrid: debutto con un qualificato e possibile semifinale con Musetti. Occhio ai possibili incroci con De Minaur e Rublev.

Jannik Sinner

Il Masters 1000 di Madrid 2026 prende forma con un sorteggio che sorride a Jannik Sinner. Il numero uno del mondo, a caccia del quinto titolo consecutivo in un torneo “1000”, inizierà il suo cammino direttamente al secondo turno contro un qualificato, beneficiando del bye riservato alle teste di serie più alte.

Il percorso dell’altoatesino, almeno sulla carta, appare gestibile nelle prime fasi. Al terzo turno potrebbe incrociare il canadese Gabriel Diallo, mentre negli ottavi di finale si profila una sfida contro Tommy Paul, avversario solido ma alla portata dell’azzurro. Più insidiosa la prospettiva dei quarti, dove potrebbero emergere Alex De Minaur, testa di serie numero 5, o Andrey Rublev. Attenzione anche al giovane talento Joao Fonseca, possibile outsider capace di rompere gli equilibri nella parte di tabellone di Sinner.

Ma il vero scenario intrigante è quello che potrebbe materializzarsi in semifinale: un derby tutto italiano contro Lorenzo Musetti. Il carrarino, numero 6 del seeding, inizierà il suo torneo al secondo turno contro uno tra Hubert Hurkacz e un qualificato. Un eventuale incrocio tra i due azzurri rappresenterebbe un momento storico per il tennis italiano su terra battuta.

Non mancano altri spunti interessanti nel tabellone degli italiani. Federico Cinà, wild card, debutterà contro l’americano Michelsen e potrebbe trovarsi proprio sulla strada di Sinner al terzo turno. Luciano Darderi attende il vincente tra Cerundolo e Altmaier, mentre Flavio Cobolli affronterà uno tra Monfils e Ugo Carabelli. Matteo Berrettini esordirà contro il belga Collignon, con l’obiettivo di ritrovare continuità, mentre Bellucci sfiderà Dzumhur. Lorenzo Sonego, infine, inizierà contro un qualificato.

Per Sinner si tratta della quarta partecipazione a Madrid, torneo che ha cambiato volto nel 2009 passando dal cemento indoor alla terra battuta. Il suo bilancio è positivo (6 vittorie e 2 sconfitte), con i quarti raggiunti nell’ultima apparizione, anche se non disputati per un problema all’anca. Resta comunque un dato storico: è il primo italiano ad aver raggiunto almeno una volta i quarti in tutti e tre i Masters 1000 sulla terra (Monte-Carlo, Madrid e Roma).

Con questi presupposti, Madrid può diventare un altro tassello fondamentale nella stagione di Sinner, sempre più leader e punto di riferimento del tennis mondiale. E magari, con un derby azzurro sullo sfondo, anche un nuovo capitolo della storia italiana nel circuito ATP.