Buona la prima per Jannik Sinner all’ATP 500 di Doha. L’azzurro, numero 2 del ranking mondiale e seconda testa di serie del tabellone, ha superato con autorità il ceco Tomas Machac (n.31 Atp) con il punteggio di 6-1 6-4 in appena un’ora e 11 minuti di gioco, tornando al successo 17 giorni dopo la sconfitta rimediata agli Australian Open contro Novak Djokovic.
Sul cemento di Doha, Sinner ha mostrato fin dai primi scambi un livello di intensità superiore. Il primo set è stato un monologo: chiuso 6-1 in soli 26 minuti, con due break messi a segno nel secondo e nel quinto game e nessuna palla break concessa. Servizio preciso, risposte profonde e ritmo insostenibile per Machac, apparso fin da subito in difficoltà negli scambi prolungati.
Nel secondo parziale il ceco ha provato a reagire, alzando la percentuale di prime e cercando maggiore aggressività. L’equilibrio è durato fino al quinto gioco, quando Sinner ha cambiato marcia trovando il break decisivo. Da lì in avanti, l’altoatesino ha gestito con lucidità, confermando solidità mentale e condizione fisica. “Mi sono sentito bene in campo, anche fisicamente”, ha dichiarato nel post-partita, sottolineando le difficoltà legate al vento e la capacità di adattamento alle condizioni.
Un segnale importante per il prosieguo del torneo: agli ottavi di finale Sinner affronterà l’australiano Alexei Popyrin (n.53 del mondo), in una sfida che sulla carta lo vede favorito ma che richiederà attenzione crescente, come lo stesso numero 2 Atp ha evidenziato.
La ripartenza è convincente. Dopo Melbourne, Sinner dimostra di aver assorbito il ko e di essere pronto a rilanciare le proprie ambizioni in un 2026 che lo vede tra i principali protagonisti del circuito. A Doha, il messaggio è chiaro: l’azzurro c’è, e vuole andare fino in fondo.
