Sinner sotto pressione: agli US Open deve vincere per difendere il numero 1 dall’assalto di Alcaraz

Il ko di Cincinnati complica i piani di Sinner: per mantenere la vetta del ranking dovrà ripetere il trionfo di New York 2024.

Jannik Sinner

La rincorsa al primato mondiale nel tennis maschile è entrata nel suo momento più delicato. Jannik Sinner, attuale numero 1 ATP, rischia seriamente il sorpasso di Carlos Alcaraz già agli US Open. La sconfitta in finale a Cincinnati contro lo spagnolo ha riaperto i giochi, ribaltando equilibri che solo un mese fa sembravano ben saldi dopo il trionfo dell’altoatesino a Wimbledon.

Il problema principale per Sinner sono i punti da difendere. A Cincinnati era campione in carica, mentre Alcaraz non aveva nulla da perdere dopo l’eliminazione precoce del 2024. La vittoria dell’iberico gli ha permesso di recuperare terreno e ora la situazione si ripete a New York: Jannik arriva come campione in carica, con l’obbligo di riconfermare il successo dello scorso anno, mentre Carlos non ha “cambiali” da difendere, essendosi fermato al secondo turno dodici mesi fa.

I calcoli sono chiari: Sinner deve vincere per restare numero 1. Qualsiasi altro scenario, dalla sconfitta in finale proprio contro Alcaraz fino a un percorso parallelo con eliminazione agli stessi turni, premierebbe lo spagnolo con il sorpasso. Una pressione enorme per l’azzurro, che dovrà gestire non solo l’aspetto tecnico ma anche quello fisico, visto il ritiro in finale a Cincinnati per un problema che potrebbe condizionarlo all’avvio degli US Open.

Il torneo americano, in partenza domenica a Flushing Meadows, sarà quindi il vero banco di prova: una vittoria blinderebbe la leadership di Sinner e lo consacrerebbe definitivamente al vertice del tennis mondiale, mentre una sconfitta aprirebbe la strada a un nuovo regno firmato Alcaraz. Con il mese di settembre alle porte, la lotta per il trono ATP è più accesa che mai.