Jannik Sinner continua a scrivere pagine di tennis straordinario. Nella semifinale del Six Kings Slam di Riad, l’azzurro ha spazzato via Novak Djokovic con un netto 6-4, 6-2, conquistando la finale contro Carlos Alcaraz, proprio come accaduto nel 2024. Un match praticamente perfetto per l’altoatesino, che ha imposto il suo ritmo fin dai primi scambi e non ha mai concesso spazio al numero uno del mondo, annientandolo in appena un’ora e un minuto di gioco.
Sinner ha dominato con un servizio devastante e una gestione del punto impeccabile. Nel primo set è bastato un break, arrivato già sul 1-1, per prendere il largo e chiudere 6-4 senza mai concedere una sola palla break. Nel secondo parziale, la superiorità di Jannik è diventata schiacciante: due break consecutivi hanno mandato in tilt il serbo, incapace di trovare contromisure al pressing costante dell’azzurro. Sul 4-1 Djokovic ha provato una timida reazione, ma Sinner ha cancellato con freddezza glaciale le uniche due palle break del match, sigillando poi il 6-2 finale con l’ennesimo ace.
Djokovic, visibilmente frustrato, ha dovuto inchinarsi a un avversario in stato di grazia, preciso, potente e soprattutto mentalmente imperturbabile. Con questa vittoria, Sinner non solo si conferma tra i tennisti più solidi del circuito, ma dimostra ancora una volta di poter dominare anche contro i mostri sacri del tennis mondiale.
Sabato sera lo attende una finale tutta da vivere contro Carlos Alcaraz, numero uno del ranking ATP, che ha battuto in semifinale Taylor Fritz con lo stesso punteggio, 6-4, 6-2. Sarà l’ennesimo capitolo di una rivalità già epica tra due fuoriclasse che stanno riscrivendo il futuro del tennis. In palio non solo il titolo del Six Kings Slam, ma anche un montepremi da capogiro e, soprattutto, la supremazia morale di un duello che promette di segnare un’era.
