Jannik Sinner è inarrestabile. Al Masters 1000 di Parigi, l’azzurro numero 2 del ranking mondiale domina Alexander Zverev con un clamoroso 6-0 6-1 in appena un’ora e due minuti di gioco, conquistando un posto in finale e tenendo viva la possibilità di tornare numero 1 del mondo. Una prestazione scintillante, fatta di potenza, lucidità e una gestione del ritmo semplicemente perfetta.
Sin dalle prime battute, la sfida si trasforma in un monologo azzurro. Sinner impone il suo tennis aggressivo, costringendo Zverev a rincorrere e sbagliando pochissimo. Il primo set si chiude con un netto 6-0: l’italiano concede appena sette punti al tedesco e mette a segno cinque ace. Nel secondo parziale, Zverev prova a reagire ma il fisico non lo sostiene — visibilmente affaticato dopo la battaglia nei quarti contro Medvedev, chiede l’intervento del fisioterapista e confessa di “non sentire più le gambe”.
Sinner non fa sconti e continua a martellare: altri tre ace consecutivi aprono la strada al secondo break e al definitivo 6-1. Numeri da dominio assoluto: 8 ace, 87% di punti vinti con la prima e appena quattro errori non forzati.
Grazie a questa vittoria, l’altoatesino si qualifica per la finale dove affronterà Felix Auger-Aliassime, con in palio non solo il titolo ma anche la vetta del ranking mondiale. Se dovesse vincere, Sinner tornerebbe a essere il numero uno del mondo, coronando una stagione straordinaria e confermandosi tra i dominatori assoluti del tennis mondiale.
Il PalaBercy si prepara così a vivere una domenica di grande tennis.
