Soulé snobbato dall’Argentina, l’agente apre all’Italia. Gattuso studia Tresoldi e Palma per il futuro azzurro

Il ct Gattuso valuta nuovi oriundi per l’Italia: Soulé riflette dopo l’ennesima mancata chiamata dell’Albiceleste, mentre Tresoldi e Palma entrano nel mirino della Figc.

Gennaro Gattuso, allenatore Marsiglia

L’inizio di stagione di Matías Soulé con la Roma ha confermato la sua crescita esponenziale: due gol e tre assist nelle prime sei giornate di Serie A, prestazioni da leader tecnico nel nuovo progetto di Gasperini e un rendimento che lo colloca tra i giovani più brillanti del campionato. Eppure, nonostante i numeri, per il trequartista argentino la chiamata della Selección non è ancora arrivata.

Già in passato Luciano Spalletti aveva tentato di portarlo con sé per Euro 2024, ma Soulé aveva preferito aspettare l’Argentina, sognando una convocazione da parte di Scaloni che, a oggi, non si è ancora concretizzata. Il suo agente Martín Guastadisegno, intervistato da LaRoma24.it, ha riacceso il dibattito: “Matías è italo-argentino, quindi può giocare per l’Italia. Tutto è possibile, anche se il sogno resta vestire la maglia dell’Albiceleste”.

Una porta, dunque, che resta socchiusa e che la FIGC sta osservando con attenzione. Soulé non ha ancora disputato partite ufficiali con la nazionale maggiore argentina, il che lo renderebbe eleggibile per gli Azzurri. Con la carenza di attaccanti italiani di livello, il nuovo ct Gennaro Gattuso non esclude di percorrere una strada già tracciata da Roberto Mancini con Mateo Retegui.

Tra le idee sul tavolo, oltre a Soulé, c’è quella di Nicolò Tresoldi, classe 2004 del Bruges. Nato a Cagliari ma cresciuto in Germania, Tresoldi ha già collezionato 17 presenze e 6 gol con la Germania Under 21, ma possiede doppio passaporto e ha ammesso di non chiudere la porta all’Italia: “Il regolamento lo consente, e se Gattuso volesse parlarmi, sarei felice. Per ora però gioco per la Germania”.

Il ct azzurro, presente a Bergamo durante la sfida di Champions tra Atalanta e Bruges, è rimasto colpito dal giovane attaccante, che viene considerato un potenziale partner ideale per Retegui e Kean nelle future formazioni offensive dell’Italia.

Ma non finisce qui. La FIGC segue anche Matteo Palma, difensore dell’Udinese classe 2008, già protagonista di un precoce esordio in Serie A e conteso tra le selezioni giovanili italiana e tedesca. Gattuso, che nei prossimi giorni sarà a Udine per la sfida contro Israele, potrebbe approfittarne per incontrare il ragazzo e convincerlo a sposare il progetto azzurro.

Tra oriundi, doppi passaporti e nuovi talenti, la Nazionale italiana prova così a costruire la sua prossima generazione d’oro. Soulé, Tresoldi e Palma rappresentano le nuove frontiere di una Italia globale, giovane e ambiziosa, pronta a reinventarsi puntando sul talento e sulla visione internazionale del suo nuovo commissario tecnico.