Spagna-Barcellona, è di nuovo caos su Yamal: esami senza autorizzazione e nuova esclusione dalla Roja

Lamine Yamal si sottopone a un trattamento medico non comunicato alla Federazione spagnola: la Roja lo rimanda a casa e il caso infiamma i rapporti con il Barça.

Lamine Yamal, Barcellona

Non accenna a placarsi la tensione tra la Federazione spagnola e il Barcellona. Il protagonista, ancora una volta, è Lamine Yamal, il talento classe 2007 che divide la Roja e il club blaugrana in un vero e proprio braccio di ferro gestionale. L’ultimo capitolo della vicenda è esploso dopo che il giovane attaccante si è sottoposto, nella mattinata del 10 novembre, a una procedura di radiofrequenza per trattare i fastidi al pube, senza avvisare lo staff medico della nazionale.

Una scelta che ha scatenato la reazione durissima della RFEF, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso “stupore e disappunto” per non essere stata informata dell’intervento, venendone a conoscenza solo a tarda sera tramite referto medico. Il documento raccomanda un periodo di riposo di 7-10 giorni, motivo per cui la Federazione ha deciso di esonerare Yamal dalla convocazione per le gare contro Georgia e Turchia, “dando priorità alla salute e al benessere del giocatore”.

Il ct Luis De La Fuente non ha nascosto la propria irritazione: “Sono scioccato, non ho mai visto nulla del genere nel calcio. Non puoi scoprire solo all’ultimo che un tuo giocatore si è sottoposto a una procedura medica senza avvisarti”. Parole che testimoniano quanto il rapporto tra nazionale e club sia ormai incrinato.

La frattura, in realtà, ha radici profonde. Già durante la prima sosta stagionale, Yamal era tornato a Barcellona infortunato dopo essere stato schierato per 73 e 79 minuti nelle sfide con Bulgaria e Turchia, nonostante non fosse al meglio. Un episodio che aveva scatenato la rabbia di Hansi Flick, tecnico del Barça, che aveva accusato la Roja di “non prendersi cura dei propri giocatori”. Da allora, la tensione è rimasta alta e questa nuova esclusione rischia di renderla insanabile.

Per il Barcellona, la priorità resta il recupero completo del proprio gioiello, che a soli 18 anni è già un punto fermo del progetto tecnico. Ma la Spagna pretende maggiore collaborazione e trasparenza: due elementi indispensabili per evitare che il caso Yamal si trasformi in una frattura istituzionale destinata a segnare a lungo i rapporti tra la Federazione e il club catalano.