Luciano Spalletti non poteva chiedere di meglio per la sua prima partita alla guida della Juventus. Allo Zini di Cremona, i bianconeri si impongono 2-1 sui padroni di casa, conquistando tre punti importanti che danno subito fiducia al nuovo tecnico. Decisive le reti di Kostic e Cambiaso, mentre per la Cremonese, alla prima sconfitta interna della stagione, non basta la zampata di Vardy nel finale.
La Juventus parte fortissimo: dopo appena 85 secondi Kostic sblocca il match, approfittando di un rimpallo favorevole su cross di Vandeputte e firmando l’1-0 con un tap-in preciso. Il gol immediato mette in discesa la gara per gli ospiti, che controllano il gioco con ordine e sfiorano il raddoppio al 26’, quando un tiro di Locatelli — deviato da Audero — si stampa sul palo.
Spalletti conferma il modulo a tre dietro ma sorprende tutti con Koopmeiners adattato come braccetto di sinistra, una mossa che garantisce equilibrio e costruzione dal basso. In attacco, la coppia Vlahovic–Openda appare più coinvolta nella manovra, segno del lavoro tattico già visibile del nuovo allenatore.
Nella ripresa la Juve chiude virtualmente i conti al 68’: Cambiaso raccoglie una respinta al limite e col sinistro batte Audero per il 2-0. Solo nel finale la Cremonese reagisce: Vardy, all’83’, approfitta di un’incertezza di Gatti e batte Di Gregorio, accorciando le distanze. Il forcing grigiorosso non basta, e il triplice fischio sancisce la prima vittoria di Spalletti da tecnico bianconero.
Una Juve ordinata, concreta e già con qualche segnale del “tocco Spalletti”: compattezza difensiva, ampiezza sugli esterni e una maggiore fluidità nel possesso. Per la Cremonese di Nicola, invece, arriva uno stop che non cancella un ottimo inizio di campionato, ma che lascia il rammarico per un approccio timido e una reazione troppo tardiva.
