STS ha prolungato fino al 2030 l’accordo di sponsorizzazione con la PZPN, diventando Sponsor Strategico della Nazionale polacca di calcio, lo riporta Jamma. Il nuovo contratto amplia i diritti di marketing dell’operatore: uso dell’immagine dei calciatori in spot pubblicitari, installazioni 3D negli stadi, presenza su bande LED a bordo campo e logo sugli indumenti da allenamento.
La notizia è rilevante per il mercato italiano perché entra direttamente in gioco il quadro normativo nazionale sul gioco. L’articolo 9 del Decreto Dignità, in vigore dal 1° gennaio 2019, vieta in Italia qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, comprese le sponsorizzazioni. Al tempo stesso le Linee guida AGCOM (delibera 132/19/CONS) chiariscono che attività pubblicitarie e di sponsorizzazione realizzate all’estero non rientrano nel divieto a patto che non siano espressamente indirizzate ai cittadini italiani.
Il contratto STS-PZPN aumenta la potenziale visibilità del marchio sui palcoscenici internazionali; la questione pratica diventa se e quando questa visibilità si traduca in una forma di comunicazione «rivolta» al pubblico italiano. Le linee AGCOM, inoltre, affermano che non sussiste un obbligo generale e automatico per un’emittente italiana di coprire o cancellare il logo di STS dalle immagini delle partite della Polonia, proprio perché la sponsorizzazione è realizzata all’estero e non è di per sé diretta agli italiani.
Resta aperto il nodo interpretativo su come valutare il confine tra esposizione internazionale e pubblicità effettivamente rivolta al mercato italiano, tema che potrebbe tornare al centro di verifiche e contestazioni se la visibilità di STS dovesse aumentare tramite canali fruiti dal pubblico italiano.

