Il Sudafrica non ha ancora i visti per entrare negli Stati Uniti in vista della seconda partita dei Mondiali contro la Repubblica Ceca, una situazione che ha acceso il dibattito politico e sportivo attorno alla spedizione.
Il ministro dello Sport Gayton McKenzie ha reagito chiedendo un rapporto e provvedimenti contro i responsabili della vicenda, sollevando interrogativi sulla gestione delle pratiche burocratiche legate alla partecipazione internazionale. L’intervento del ministro sottolinea la gravità percepita: se la situazione non dovesse sbloccarsi, la squadra rischia di arrivare impreparata alla trasferta negli Stati Uniti o di dover affrontare problemi logistici pesanti.
Nel frattempo la nazionale non resta ferma: è in programma un’amichevole venerdì in Messico contro la Giamaica, gara che servirà sia come test sul campo sia come ulteriore prova di adattamento per lo staff organizzativo. Quel match assume anche un valore pratico, perché rappresenta un’occasione per verificare la preparazione atletica e la reattività della dirigenza nell’affrontare imprevisti fuori dal campo.
Il nodo visti resta aperto e la richiesta di McKenzie porta la questione sotto i riflettori istituzionali. La prossima finestra utile per una risoluzione è ora nelle mani degli organismi competenti: sarà fondamentale capire tempi e responsabilità, mentre la squadra prova a concentrarsi sul campo in vista delle prossime sfide.

