Il Paris Saint-Germain conferma il proprio dominio in patria e conquista anche il Trophée des Champions, superando il Marsiglia ai calci di rigore al termine di una finale ricchissima di colpi di scena. In Kuwait, sul neutro dello Jaber Al-Ahmad International Stadium, finisce 2-2 dopo i tempi regolamentari e 6-3 dal dischetto per la squadra di Luis Enrique, che alza così la Supercoppa di Francia per la 14ª volta nella sua storia, la dodicesima negli ultimi tredici anni.
Il Psg arriva all’appuntamento forte del “double” Ligue 1–Coupe de France, mentre l’OM di Roberto De Zerbi si presenta con l’ambizione di interrompere l’egemonia parigina. L’avvio è vivace: al 7’ Balerdi impegna Chevalier, ma al 13’ sono i campioni di Francia a colpire. Un errore difensivo del Marsiglia apre la strada a Dembélé, che con un pallonetto elegante supera Rulli su assist di Vitinha. Il vantaggio non spegne la gara: Greenwood prova a caricarsi l’OM sulle spalle, mentre Nuno Mendes ed Emerson testano i riflessi dei due portieri.
Nella ripresa cresce la pressione marsigliese e al 74’ arriva il pareggio: calcio di rigore per l’OM e Greenwood non sbaglia, riportando la finale in equilibrio. Il momento sembra girare definitivamente all’87’, quando Pacho devia nella propria porta un cross di Hamed Junior Traorè, firmando un clamoroso autogol che vale il 2-1 Marsiglia. La Supercoppa sembra ormai destinata alla squadra di De Zerbi, ma il Psg dimostra ancora una volta perché è una corazzata: al 95’ Gonçalo Ramos approfitta di una disattenzione difensiva e sigla il 2-2 che trascina la sfida ai rigori.
Dal dischetto emerge la figura di Chevalier, decisivo nel parare i tiri di O’Riley e Traorè. I parigini sono invece impeccabili con Gonçalo Ramos, Vitinha, Nuno Mendes e Doué, chiudendo la serie sul 6-3. Per il Marsiglia resta una beffa amarissima, maturata a pochi secondi dalla fine, mentre il Psg celebra l’ennesimo trofeo, confermandosi padrone assoluto del calcio francese anche sotto la guida di Luis Enrique.
