Il Bologna continua a scrivere una pagina storica del suo 2025 e conquista la finale di Supercoppa italiana superando l’Inter dopo una drammatica serie di calci di rigore. Al termine di una semifinale intensa, equilibrata e ricca di episodi, la squadra di Vincenzo Italiano ha avuto la meglio dal dischetto, raggiungendo il Napoli di Antonio Conte nell’atto conclusivo in programma lunedì sera alle 20.
L’avvio di gara è tutto di marca nerazzurra. L’Inter parte fortissimo e trova il vantaggio dopo neppure due minuti grazie a Marcus Thuram, abile a finalizzare in spaccata una splendida iniziativa di Alessandro Bastoni, protagonista di una progressione difensiva trasformata in assist perfetto. Il gol lampo sembra indirizzare il match, ma il Bologna non si scompone e reagisce con personalità, imponendo il proprio ritmo e cercando soluzioni sugli esterni.
La pressione rossoblù viene premiata poco dopo la mezz’ora, quando l’arbitro Chiffi, dopo revisione al monitor, assegna un calcio di rigore per fallo di mano di Bisseck in area. Dal dischetto Riccardo Orsolini è glaciale e firma l’1-1, risultato con cui si va all’intervallo.
Nella ripresa l’Inter prova ad alzare l’intensità e sfiora più volte il nuovo vantaggio. Un episodio chiave arriva a metà secondo tempo: inizialmente viene concesso un rigore ai nerazzurri per un contatto tra Heggem e Bonny, ma anche in questo caso il VAR porta alla revoca della decisione. L’Inter continua ad attaccare, trovando però un Bologna compatto e organizzato. In pieno recupero è decisivo Martinez, che nega a Fabbian il gol dell’ex con un intervento straordinario, trascinando la sfida ai calci di rigore.
Dal dischetto va in scena un vero festival degli errori: Bastoni, Barella, Bonny e Moro sbagliano, mentre la tensione sale colpo dopo colpo. A mettere la parola fine ci pensa Ciro Immobile, impeccabile nel trasformare il rigore decisivo che vale il 4-3 finale e la qualificazione. Per il Bologna è l’ennesima notte da sogno di una stagione memorabile, mentre per Cristian Chivu sfuma l’occasione di conquistare la prima finale della sua carriera da allenatore.
Ora l’ultimo atto contro il Napoli, con Italiano che raggiunge Conte in finale e si gioca un trofeo che potrebbe consacrare definitivamente questo straordinario percorso rossoblù.
