Perugia continua a scrivere la storia del volley italiano. Nella finale di Supercoppa italiana maschile disputata a Trieste, la formazione umbra supera Verona in rimonta per 3-1 (25-27, 25-22, 25-21, 25-22) e conquista il settimo trofeo della propria storia in questa competizione, il quarto consecutivo. Un successo che conferma la solidità del progetto tecnico e societario guidato dal presidente Gino Sirci e dall’allenatore Angelo Lorenzetti.
La partita si apre con grande equilibrio. Verona parte con personalità e riesce a strappare il primo set ai vantaggi, imponendosi 27-25 e mettendo pressione ai campioni in carica. Perugia, però, dimostra ancora una volta la propria maturità: nel secondo parziale alza il livello in battuta e in fase muro-difesa, trovando maggiore continuità in attacco e chiudendo 25-22 per l’1-1.
Dal terzo set in avanti è la qualità degli umbri a fare la differenza. Giannelli orchestra il gioco con lucidità, distribuendo palloni precisi ai suoi terminali offensivi, mentre la difesa guidata dal libero Massimo Colaci si rivela decisiva nei momenti chiave. Il 25-21 del terzo parziale indirizza la gara, e nel quarto set Perugia gestisce con esperienza, chiudendo 25-22 e alzando al cielo la Supercoppa.
Per la squadra umbra si tratta del secondo trofeo stagionale dopo il trionfo al Mondiale per Club, a conferma di un dominio che non si limita ai confini nazionali ma si estende anche al panorama internazionale. Con il settimo successo in Supercoppa, Perugia eguaglia il record storico di Treviso, rafforzando la propria candidatura come una delle squadre più vincenti dell’era moderna.
C’è spazio anche per un primato individuale: Massimo Colaci conquista la sua nona Supercoppa personale, diventando il giocatore più titolato nella storia della competizione. Un simbolo di continuità e leadership per una squadra che, anno dopo anno, continua a fare la differenza ai massimi livelli.
