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Telegram lancia la sua ICO: tutto quello che c’è da sapere

Bottadiculo

Come è noto, Telegram è l’applicazione di messaggistica istantanea più nota dopo WhatsApp. Nata in Russia nel 2013, ha saputo calamitare intorno a sé una sempre più vasta community, che ne ha sancito il successo. Negli ultimi mesi, però, ha fatto parlare soprattutto per la sua intenzione di dare vita ad una propria cryptocurrency, dotata di una sua personale piattaforma blockchain. Per realizzare il tutto, è stata quindi approntata un’ICO (Initial Coin Offer) che promette di diventare la più grande mai varata sin qui.

La nuova criptovaluta: Gram

La nuova divisa digitale che dovrebbe supportare l’ambizioso piano di Telegram si chiamerà Gram e sarà servita da TON (acronimo di Telegram Open Network), una propria piattaforma blockchain mediante la quale sarà possibile effettuare, in modo sicuro, sia i pagamenti direttamente in chat che altri servizi. In pratica la blockchain servirebbe come piattaforma per i trasferimenti di denaro in modo istantaneo e potrebbe essere sfruttata anche da terze parti.

L’ICO di Gram, la più grande di sempre

Come abbiamo già ricordato, a permettere la partenza e il lancio della criptovaluta sul mercato sarà un’ICO che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe essere la più grande approntata sino a questo momento. A testimoniare le ambizioni del piano sono proprio le dimensioni dell’Initial Coin Offer, che punta risolutamente a quota 500 milioni. Peraltro per racimolare le risorse necessarie Telegram punta su euro e dollari, segnando una differenza di non poco conto rispetto alle altre ICO, che di solito preferiscono rastrellare Bitcoin o Ethereum.

Il percorso delineato

L’ICO dovrebbe essere lanciata nel prossimo mese di marzo, e il valore iniziale del Gram dovrebbe attestarsi a quota 1,20 dollari, mentre la blockchain dovrebbe essere operativa a partire dal primo trimestre del 2019.

Secondo gli analisti, la decisione di Telegram sarebbe funzionale ad una strategia tesa a diventare una vera e propria piattaforma multiuso, prendendo come modello la cinese WeChat, e segnando un passo in avanti, almeno in termini di innovazione, rispetto a WhatsApp. Un passo in avanti dovuto anche all’accelerazione del settore impressa dalla notizia che Mark Zuckerberg sarebbe intenzionato a lanciare la sua Altcoin.

Una base di rilievo

La decisione presa può contare peraltro su una base d’eccezione, in quanto rispetto agli altri progetti che stanno per essere lanciati in contemporanea parte da una base di 150 milioni di utenti, quelli appunto di Telegram, che entro il 2022 dovrebbero diventare un miliardo, almeno nei piani del management. Se una parte di essi decidesse di utilizzare Gram come mezzo di pagamento, la nuova moneta digitale andrebbe incontro ad un successo le cui proporzioni non possono essere al momento valutate al meglio, ma comunque di grande rilievo.

Non resta quindi che osservare l’evoluzione dell’ICO lanciata dalla compagnia fondata da Pavel Durov, che sembra peraltro il primo passo di una lotta estremamente serrata tra le compagnie che gestiscono app di messaggistica istantanea. Va infatti sottolineato come i cinesi di Tencent, attraverso WeChat, sfruttino ormai da tempo questo canale con il tool WeChat Pay, mentre WhatsApp ha dal canto suo avviato una sperimentazione in India, ove i pagamenti avvengono tra privati, con le stesse modalità che caratterizzano lo scambio di messaggi in chat.

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