Tennis, Alcaraz batte Sinner nel SuperMatch di Seul: lo spagnolo vince 7-5 7-6

Il primo duello del 2026 tra Sinner e Alcaraz sorride allo spagnolo, che vince l’esibizione di Seul sul cemento indoor dopo due set equilibratissimi.

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Il primo confronto stagionale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, antipasto di una rivalità destinata a segnare anche il 2026, si chiude con il successo dello spagnolo. A Seul, nel SuperMatch disputato sul cemento indoor, Alcaraz si impone con il punteggio di 7-5, 7-6 dopo 1 ora e 46 minuti di gioco, al termine di una sfida di alto livello tecnico e agonistico.

L’esibizione coreana rappresentava molto più di un semplice match-show: era una vera prova generale in vista degli Australian Open, torneo che Sinner affronterà da campione in carica e dove andrà a difendere 2000 punti pesantissimi. Per Alcaraz, invece, si trattava del debutto ufficiale con il nuovo allenatore dopo la separazione da Juan Carlos Ferrero, in un contesto ideale per testare soluzioni e sensazioni.

Il primo set scorre via sul filo dell’equilibrio. I ritmi non sono altissimi, ma la qualità è evidente: variazioni continue, slice, qualche tocco spettacolare e servizi solidi da entrambe le parti. Sinner è spesso costretto a inseguire, ma resta mentalmente agganciato fino al 6-5, quando concede la prima palla break del match. Alcaraz è spietato e chiude il parziale 7-5 dopo 49 minuti.

Nel secondo set il livello si alza ulteriormente. I servizi diventano più incisivi e gli scambi più intensi, con Alcaraz in crescita soprattutto alla battuta e Sinner costante nella pressione da fondo campo. La partita resta in perfetto equilibrio fino al tie-break, dove l’azzurro rimonta uno svantaggio iniziale e arriva ad avere un set point, non sfruttato. La reazione dello spagnolo è immediata: tre punti consecutivi e match chiuso sul 7-6.

Si chiude così il primo atto del 2026 tra i due grandi rivali per Slam e ranking Atp. Un successo simbolico per Alcaraz, ma anche segnali incoraggianti per Sinner, che guarda già all’Australia con fiducia: la rincorsa al vertice è appena cominciata.