Test MotoGP Buriram 2026: Alex Marquez il più veloce davanti a Marc, Ducati domina. Bagnaia: “Presto i comunicati”

Day 1 dei test MotoGP a Buriram nel segno Ducati: Alex Marquez primo davanti a Marc. Bagnaia 10°, Yamaha in crisi con Quartararo 18°. Sul futuro di Pecco attesi annunci ufficiali.

Francesco Bagnaia, Ducati 2025

Il primo giorno dei test ufficiali della MotoGP a Buriram regala subito indicazioni pesanti in vista della stagione 2026: Ducati davanti a tutti e fratelli Marquez protagonisti. Sul tracciato thailandese, Alex Marquez firma il miglior tempo in 1’29”262 con la Ducati del team Gresini, precedendo di appena 0.129 il fratello Marc Marquez, secondo con la Rossa ufficiale nonostante due cadute nella sessione mattutina.

A completare il podio virtuale di giornata un solido Franco Morbidelli con la Ducati VR46, a conferma di un dominio netto delle moto di Borgo Panigale. La classifica resta comunque cortissima: undici piloti racchiusi in meno di mezzo secondo, segnale di un equilibrio tecnico sempre più marcato.

Dietro al trio Ducati spicca Marco Bezzecchi, quarto con l’Aprilia, primo degli inseguitori. Buoni segnali anche per la Honda di Johann Zarco, quinta e in crescita dopo Sepang, mentre Maverick Viñales porta la KTM in ottava posizione.

Giornata a due facce per Francesco Bagnaia: dominante al mattino, il due volte iridato non riesce a migliorarsi nel pomeriggio e chiude decimo, alle spalle di Di Giannantonio. Ma più dei tempi, a far discutere sono le parole sul suo futuro. “Il focus è tutto sulla stagione 2026, voglio iniziare e finire nel migliore dei modi. Presto usciranno i comunicati di tutti i team, compreso il mio”, ha dichiarato Pecco, lasciando intendere che l’addio a Ducati sia ormai vicino.

Nel paddock si rincorrono voci insistenti: dopo un 2025 complicato per la casa di Borgo Panigale, la separazione sembrerebbe imminente. Yamaha avrebbe messo sul piatto un’offerta importante, ma il progetto tecnico non convincerebbe pienamente Bagnaia. Prende quota così l’ipotesi Aprilia, attualmente l’unica alternativa realmente competitiva alla Ducati, come dimostrato proprio da Bezzecchi nel finale della scorsa stagione.

Se Ducati sorride, la Yamaha vive una giornata da incubo: nessun pilota sotto il secondo di distacco dal leader. Emblematico il gesto di Fabio Quartararo, 18°, visibilmente frustrato per i problemi tecnici della M1, nonostante i guasti al motore siano stati individuati.

Il day 1 di Buriram consegna dunque un messaggio chiaro: Ducati resta il punto di riferimento, i Marquez sono già in forma mondiale e il mercato piloti è pronto a esplodere. La stagione 2026 della MotoGP si annuncia incandescente, in pista e fuori.