Il Milan firma una delle rimonte più pesanti della sua stagione e mantiene la vetta della Serie A superando il Torino 3-2 in una sfida ricca di pathos, colpi di scena e protagonista assoluto: Christian Pulisic. All’Olimpico Grande Torino, i rossoneri partono male, vanno sotto di due reti in meno di venti minuti, perdono Leao per infortunio e sembrano sull’orlo del tracollo. Ma la reazione del gruppo, incarnata prima dal gol di Rabiot e poi dalla doppietta del fuoriclasse americano, regala tre punti fondamentali per la classifica e per il morale.
L’avvio è da incubo per la squadra ospite. Dopo appena 10 minuti Tomori commette fallo su Adams in area e Vlasic trasforma il rigore che vale l’1-0, superando Maignan nonostante il portiere francese avesse intuito la direzione del tiro. Sette minuti più tardi arriva il raddoppio: ripartenza verticale del Toro, Vlasic ispira e Zapata chiude l’azione con un diagonale potente che passa sotto le gambe di Pavlovic, firmando il 2-0. Il Milan accusa il colpo, fatica a trovare ordine e soprattutto continuità offensiva, con Nkunku impreciso e Leao poco brillante.
A rianimare la squadra ci pensa Rabiot al 24’, con un sinistro dalla distanza che sorprende Israel e riapre il match. È la scintilla che permette ai rossoneri di riorganizzarsi, anche se la serata si complica ulteriormente quando Leao è costretto a uscire per un problema muscolare. Landucci cambia assetto, inserisce Ricci e avanza Loftus-Cheek, mentre il Torino, dopo una partenza feroce, cala progressivamente d’intensità. A fine primo tempo Rabiot sfiora anche la doppietta con una conclusione al volo che termina a lato di pochi centimetri.
La ripresa segna la svolta definitiva: il Milan torna in campo con un atteggiamento completamente diverso, pressa alto, recupera palla rapidamente e schiaccia i granata nella propria metà campo. Al 55’ Israel tiene in vita il Torino con una doppia prodezza su Bartesaghi e sul tap-in di Ricci, ma il crollo è ormai alle porte. L’ingresso di Pulisic cambia tutto: l’americano impiega appena 43 secondi per segnare il 2-2, anticipando tutti su un cross di Saelemaekers e colpendo da pochi passi.
Il Torino perde brillantezza, subisce il contraccolpo psicologico e vede annullarsi un gol di Adams per un fallo precedente di Pedersen. Al 77’, complice anche l’uscita momentanea di Tameze per un problema alla caviglia, il Milan affonda il colpo decisivo: Ricci serve un cross preciso e Asllani si perde la marcatura di Pulisic, che con un sinistro chirurgico firma il 3-2 e completa la rimonta. Per il Diavolo è una vittoria pesantissima: negli ultimi tre anni, su questo campo, aveva sempre perso.
Con questo successo, i rossoneri restano in vetta alla classifica insieme al Napoli e confermano la propria solidità mentale, dimostrando di saper reagire anche nelle serate più complicate. Il Torino, invece, recrimina per l’occasione sfumata dopo un ottimo avvio, ma paga un evidente calo fisico e mentale nella ripresa. La notte però appartiene tutta a Pulisic, leader tecnico e carismatico di un Milan che continua a sognare in grande.
