Il Tottenham è nel pieno di una crisi profonda e prova a uscirne con una scelta forte: Roberto De Zerbi è sempre più vicino alla panchina degli Spurs. Dopo l’esonero di Igor Tudor, durato appena sette partite, il club londinese è alla ricerca del terzo allenatore stagionale, con un obiettivo chiaro e urgente: evitare una clamorosa retrocessione in Championship.
La situazione in classifica è infatti delicatissima. Il Tottenham è quartultimo e ha raccolto appena un punto nelle ultime cinque gare, un rendimento che ha fatto scattare l’allarme ai piani alti del club. Da qui la decisione di accelerare per De Zerbi, individuato come il profilo ideale per dare una svolta immediata e costruire al tempo stesso un progetto a lungo termine.
Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, l’accordo sarebbe ormai vicino: contratto quinquennale e ingaggio da circa 12 milioni di sterline a stagione (quasi 14 milioni di euro). Una cifra che renderebbe l’allenatore italiano il secondo più pagato della Premier League, alle spalle soltanto di Pep Guardiola. Nel contratto sarebbe inoltre presente una clausola particolare: De Zerbi potrebbe liberarsi senza penali in caso di retrocessione.
Un investimento importante, che conferma quanto il Tottenham creda nelle qualità del tecnico italiano. In Premier De Zerbi ha già lasciato il segno con il Brighton, portato a una storica qualificazione in Europa League grazie a un gioco brillante e offensivo. Più complicata, invece, l’ultima esperienza al Marsiglia, conclusa lo scorso febbraio.
L’idea iniziale dell’allenatore era quella di ripartire dalla prossima stagione, ma l’offerta degli Spurs e la situazione d’emergenza lo stanno convincendo ad anticipare il ritorno in panchina. Il club ha fretta e vuole chiudere già nei prossimi giorni, con De Zerbi atteso a Londra per la firma.
Restano comunque alcune alternative sullo sfondo, come Adi Hütter, Sean Dyche e Ryan Mason, ma la priorità resta l’italiano. Il Tottenham si gioca tutto: la permanenza in Premier e l’inizio di una nuova era tecnica.
