Trapani, Antonini minaccia di fermare gli investimenti: «Lo staff si dimetta in blocco»

Il presidente Valerio Antonini minaccia di smettere di investire nel Trapani se non arrivano miglioramenti: staff tecnico invitato a dimettersi, squadra in crisi con tre ko e -5 in classifica.

Stadio Serie D

Valerio Antonini ha lanciato un ultimatum che rischia di avere conseguenze pesanti per il Trapani: il presidente ha annunciato che potrebbe smettere di investire nel club se le condizioni non miglioreranno, denunciando la mancanza di uno stadio adeguato, l’assenza di sponsor e un sostegno insufficiente da parte della città. Contestualmente ha chiesto che lo staff tecnico si dimetta in blocco qualora non riesca a invertire la rotta sul campo.

La posizione del patron arriva in un momento complicato per i granata: la squadra ha collezionato tre sconfitte consecutive e porta in dote anche una penalizzazione di 5 punti in classifica, due fattori che amplificano la tensione attorno alla gestione sportiva. Sul piano disciplinare, inoltre, un giocatore del Trapani è stato espulso nella partita contro l’Igea Virtus per un’entrata giudicata violenta e per essersi tolto la maglia dopo l’episodio, un episodio che ha ulteriormente complicato una serata già tesa.

Antonini non è nuovo allo scontro verbale: nel precedente sfogo del 15 settembre aveva già criticato la situazione del calcio siciliano, richiamando l’attenzione sui limiti strutturali e organizzativi della piazza. Oggi la sua minaccia di sospendere gli investimenti rappresenta un punto di svolta che pone il club davanti a scelte decisive sul piano societario e tecnico.

Resta da capire come reagiranno lo staff, i dirigenti e la tifoseria e se arriveranno segnali concreti da sponsor o istituzioni locali per evitare una crisi finanziaria che potrebbe avere ripercussioni dirette sulla stagione del Trapani in Serie D. Il nodo aperto è semplice: senza miglioramenti tangibili, il progetto sportivo rischia seriamente di essere ridimensionato.