Stefanos Tsitsipas ha annunciato la fine definitiva della collaborazione professionale con il padre Apostolos Tsitsipas. Il campione greco ha dichiarato di non credere che suo padre tornerà a svolgere il ruolo di allenatore, segnando così la chiusura di un capitolo molto rilevante nella sua carriera.
Sul campo tecnico, Tsitsipas lavora attualmente con Thomas Perrin come allenatore e beneficia della supervisione di Patrick Mouratoglou in alcuni tornei. È una struttura che punta a offrire supporto e continuità, ma che dovrà produrre risultati concreti per ricollocare il giocatore su livelli coerenti con le sue ambizioni.
Il momento complessivo non è dei più felici: Stefanos è attualmente 87° nel ranking ATP, una posizione che riflette un evidente calo di rendimento rispetto alle aspettative. Questa classifica rende ancora più pressante la necessità di ritrovare ritmo e fiducia nei prossimi appuntamenti del circuito.
Sul fronte del calendario, il percorso verso Wimbledon 2026 offre un passaggio ad alto profilo: in caso di successo al primo turno, c’è la concreta possibilità di un secondo turno contro Novak Djokovic, un test estremamente impegnativo ma anche un’opportunità per misurare a pieno i progressi del nuovo team tecnico.
La separazione da Apostolos chiude una pagina familiare nella gestione tecnica di Tsitsipas e apre un periodo di transizione: la scommessa ora è capire come la nuova alchimia tra Perrin e la supervisione Mouratoglou potrà incidere sul rendimento dell’ateniese, con Wimbledon che si profila come un banco di prova immediato. Resta il nodo dei risultati da recuperare e la domanda su quanto rapidamente arriveranno i segnali di ripresa.

