Igor Tudor torna in panchina e lo fa in Premier League. L’ex tecnico della Juventus ha firmato con il Tottenham fino a giugno, raccogliendo l’eredità di Thomas Frank, esonerato dopo una serie di risultati deludenti.
Per il croato si tratta della prima esperienza nel campionato inglese, una sfida affascinante ma complicata. Gli Spurs occupano attualmente il 16° posto in classifica e vivono un momento di forte tensione ambientale, con la squadra distante dalle posizioni europee e coinvolta nella lotta per evitare ulteriori scivoloni. Tudor, esonerato dalla Juventus lo scorso ottobre, aveva risolto il contratto con il club bianconero – valido fino al 2027 – circa tre mesi fa, restando libero da vincoli all’estero.
In Italia l’allenatore croato ha guidato anche Udinese, Verona e Lazio, mentre fuori dai confini nazionali vanta esperienze importanti, tra cui quella al Marsiglia. A Londra ritroverà Randal Kolo Muani, già allenato nella parte finale della sua avventura juventina. La missione è chiara: ridare identità, solidità e fiducia a un gruppo che ha perso certezze.
Intanto, dall’Inghilterra arriva anche una bella notizia. Dopo oltre un anno dal malore accusato il 1° dicembre 2024 durante Fiorentina-Inter, Edoardo Bove è tornato ufficialmente in campo con il Watford, nella Championship inglese. Il centrocampista, entrato all’86’ contro il Preston nel match terminato 2-2, aveva lasciato la Roma a gennaio e scelto l’Inghilterra dopo l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo, dispositivo che in Italia non consente l’idoneità agonistica ma che in Inghilterra è compatibile con l’attività professionistica.
Due storie diverse ma simboliche: Tudor riparte da una delle piazze più esigenti d’Europa, Bove ritrova il campo dopo mesi difficilissimi. Il calcio, ancora una volta, dimostra di saper offrire seconde occasioni.
