Udinese corsara a Cagliari: Buksa e Gueye firmano il 2-0, salvezza rossoblù ancora da conquistare

L’Udinese espugna l’Unipol Domus grazie ai gol di Buksa e Gueye. Cagliari fermo a 37 punti, finale tesissimo tra cori razzisti, nervosismo e polemiche.

Nicolò Zaniolo, Udinese

L’Udinese torna a vincere in trasferta e lo fa nel momento decisivo della stagione. Alla Unipol Domus i friulani battono 2-0 il Cagliari nella 36ª giornata di Serie A, conquistano quota 50 punti e centrano un traguardo che mancava dal campionato 2012-2013. Per i rossoblù, invece, la festa salvezza è soltanto rimandata.

La squadra di Pisacane parte meglio nel primo tempo, mostrando intensità e aggressività soprattutto nella metà campo avversaria. Il Cagliari prova spesso a cercare Sebastiano Esposito tra le linee e proprio l’ex Empoli costruisce l’occasione più nitida della prima frazione: imbucata perfetta per Gaetano, fermato però da una straordinaria parata di Okoye che salva il risultato.

Poco dopo arriva anche l’episodio che potrebbe cambiare la partita. L’arbitro Dionisi assegna un calcio di rigore ai sardi per un presunto fallo di mano di Karlstrom, ma il Var richiama il direttore di gara che decide di annullare la decisione iniziale. Una scelta che scatena proteste e aumenta la tensione sugli spalti.

Nella ripresa l’Udinese sembra inizialmente soffrire ancora la pressione dei padroni di casa, ma alla prima vera occasione colpisce con cinismo. Al 56’ Solet inventa un filtrante perfetto, Palestra si perde Kamara che serve al centro Buksa: l’attaccante polacco deve solo spingere il pallone in rete per l’1-0 bianconero.

Il Cagliari tenta la reazione nel finale, alzando il baricentro e provando a riaprire la gara con cross e inserimenti, ma la squadra di Runjaic resiste con ordine. In pieno recupero arriva poi il colpo del definitivo ko: Davis conduce il contropiede e serve Gueye, freddissimo davanti alla porta nel firmare il 2-0 al 96’.

Gli ultimi minuti, però, vengono completamente rovinati dalle tensioni in campo e sugli spalti. Davis diventa bersaglio di cori razzisti e reagisce con grande rabbia. Dionisi inizialmente lo ammonisce, salvo poi revocare il cartellino dopo aver compreso quanto accaduto. Da lì nasce una lunga serie di proteste, spintoni e una vera e propria rissa che coinvolge diversi giocatori delle due squadre. L’attaccante dell’Udinese, visibilmente scosso, viene infine accompagnato negli spogliatoi dai compagni.

In classifica il Cagliari resta fermo a 37 punti e dovrà attendere il risultato della Cremonese per festeggiare la permanenza aritmetica in Serie A. L’Udinese, invece, sale a quota 50 e chiude una stagione già positiva con un dato simbolico importante: erano oltre tredici anni che i friulani non raggiungevano questo bottino a due giornate dalla fine del campionato.