Il campionato di Serie A 2025/26 si apre con un pareggio nel derby del Triveneto: Udinese e Verona impattano 1-1 alla Dacia Arena, dividendosi la posta in palio in una gara equilibrata e decisa interamente da calci piazzati. Entrambe le formazioni sono in piena fase di ricostruzione e attendono rinforzi dal mercato, ma hanno comunque mostrato segnali interessanti nel debutto stagionale.
La prima frazione di gioco è contraddistinta da un ritmo basso e poche occasioni da rete. L’Udinese si affida soprattutto alle accelerazioni di Zemura, uno dei più propositivi, mentre Davis spreca due buone chance calciando alto. Il Verona fatica a trovare fluidità, anche a causa delle assenze pesanti, tra cui quella di Suslov, fermato da un grave infortunio al crociato. Il primo tiro in porta arriva al 16’, ma la conclusione di Atta è troppo debole per impensierire Montipò.
Nella ripresa gli ospiti partono con maggiore intensità: Giovane costringe Sava a un intervento decisivo e poco dopo colpisce la traversa, sfiorando il vantaggio. Ma al 52’ è l’Udinese a colpire: sugli sviluppi di un corner, Kristensen stacca più in alto di tutti e porta avanti i friulani con un preciso colpo di testa. L’Hellas però non molla e trova il pareggio al 73’, ancora su palla inattiva: Suat Serdar firma l’1-1 con un’incornata potente, poco prima di lasciare il campo per infortunio.
Nel finale i bianconeri provano a riportarsi avanti, colpendo due traverse con Zarraga e Kamara, ma la fortuna non è dalla loro parte. Alla fine il punteggio non cambia: un punto a testa che riflette l’equilibrio visto in campo, con entrambe le squadre che hanno mostrato qualità a sprazzi ma anche limiti evidenti.
Il pari lascia aperti interrogativi e margini di crescita: l’Udinese dovrà migliorare nella concretezza sotto porta, mentre il Verona attende i rinforzi promessi dal mercato per affrontare con maggiore solidità un campionato che si preannuncia complicato. Per ora, il derby del Triveneto consegna un equilibrio che accontenta a metà entrambe le tifoserie.
