Si ferma già nella fase a gironi il cammino dell’Italia alla United Cup 2026. A Perth gli Azzurri salutano la prima competizione ufficiale della nuova stagione tennistica senza riuscire a centrare i quarti di finale, obiettivo che dopo il ko all’esordio contro la Svizzera richiedeva un vero e proprio miracolo sportivo contro la Francia: vittoria per 3-0 e al massimo un set concesso. Un’impresa che si è rivelata subito fuori portata.
A spegnere definitivamente le speranze italiane è stata la lunghissima battaglia tra Flavio Cobolli e Arthur Rinderknech, primo singolare della sfida. Il romano ha lottato con grande cuore per 3 ore e 22 minuti alla Rac Arena, ma ha dovuto arrendersi solo al fotofinish con il punteggio di 6-7 (4), 7-6 (5), 7-5 in favore del francese. Una sconfitta durissima, arrivata dopo due tie-break e un terzo set combattuto punto a punto, che ha reso matematicamente impossibile la qualificazione dell’Italia come migliore seconda.
Con i giochi ormai fatti, Jasmine Paolini ha comunque onorato l’impegno regalando agli Azzurri il punto della bandiera. La toscana ha superato con autorità Leolia Jeanjean in due set, 6-2, 6-3, in un’ora e 23 minuti, confermando solidità e continuità all’inizio del 2026. Una vittoria netta, però, che non ha potuto cambiare il destino del girone.
Il confronto si chiuderà con il doppio misto, dove la coppia Errani-Vavassori affronterà Rajaonah e Roger-Vasselin. In palio non c’è più l’accesso ai quarti, ma la possibilità di evitare l’ultimo posto nel Gruppo C e chiudere la competizione con un risultato più dignitoso.
Per l’Italia resta l’amarezza di un’eliminazione precoce, maturata contro avversari di alto livello e dopo una prova di grande sacrificio, soprattutto da parte di Cobolli. La United Cup si chiude qui, ma le indicazioni raccolte a Perth saranno preziose in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.
