Vacherot riscrive la storia: da numero 204 al trionfo di Shanghai, battuto il cugino Rinderknech in una finale unica

Il monegasco Valentin Vacherot conquista il Masters 1000 di Shanghai, battendo il cugino Rinderknech e diventando il campione con il ranking più basso della storia.

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Una favola sportiva, di quelle che il tennis regala di rado. Valentin Vacherot, 26 anni, monegasco numero 204 del ranking ATP, ha scritto una pagina indimenticabile della storia di questo sport vincendo il Masters 1000 di Shanghai 2025. In finale ha superato il cugino Arthur Rinderknech, francese di sei anni più grande, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3 in poco più di due ore di gioco, suggellando il successo con un lungo e commovente abbraccio tra i due.

Per la prima volta in assoluto, due cugini si sono affrontati in una finale ATP, e il risultato ha consacrato Vacherot come il campione di un Masters 1000 con il ranking più basso di sempre. Nessuno, prima d’ora, era riuscito a trionfare partendo da così lontano: il monegasco, proveniente dalle qualificazioni, ha risalito la classifica con un torneo perfetto, coronato da un premio da 1,1 milioni di dollari, il doppio del suo guadagno complessivo in carriera prima di Shanghai.

Grazie a questo trionfo, Vacherot scalerà 164 posizioni nel ranking ATP, entrando direttamente nella top 40 mondiale, un salto impressionante che cambia per sempre la sua carriera. Ma la vittoria ha un valore che va oltre i numeri: è il primo giocatore del Principato di Monaco a conquistare un titolo ATP nell’Era Open, un’impresa che proietta il suo nome tra le grandi sorprese del tennis moderno.

Emozionatissimo a fine match, Vacherot ha dedicato la vittoria alla famiglia e in particolare al cugino sconfitto: “Quel che è successo è irreale. Oggi avrebbero dovuto esserci due vincitori, ma nel tennis non è possibile. Questa è una vittoria della nostra famiglia.”

Una storia di talento, tenacia e legami familiari che resterà nella memoria degli appassionati. Da outsider a eroe, Valentin Vacherot ha trasformato Shanghai nel palcoscenico della sua leggenda personale — e del tennis mondiale.