Vavassori difende i 5 set nel doppio e avverte: calendario dilatato e prize money a rischio

Andrea Vavassori difende i match al meglio dei 5 set come elemento essenziale del doppio e avverte che la dilatazione del calendario genera burnout; inoltre segnala il rischio che la ripartizione dei prize money passi dall’80%-20% al 90%-10%.

Italia - Coppa Davis 2025

Andrea Vavassori prende posizione in difesa del doppio: per il numero uno azzurro della specialità i match al meglio dei cinque set sono «essenziali per l’epica del tennis» e non vanno sottovalutati nelle riforme regolamentari.

Accanto alla difesa del formato, Vavassori solleva due criticità che, a suo avviso, mettono in gioco la salute e la sostenibilità del circuito di doppio. Primo nodo, la dilatazione del calendario: secondo il doppista italiano l’allungamento dei tempi e degli spostamenti contribuisce al burnout dei giocatori, un elemento che rischia di impoverire qualità e partecipazione alle prove di doppio.

Secondo punto, l’aspetto economico. Vavassori segnala la possibilità che la distribuzione dei prize money tra singolare e doppio cambi radicalmente: dall’attuale rapporto indicativo dell’80%-20% si ipotizza uno scostamento verso un 90%-10%. Una simile rimodulazione, osserva, potrebbe svuotare di valore la disciplina e avere ripercussioni sul circuito dei doppi, dalla capacità di attrarre specialisti fino alla programmazione stagionale.

La posizione del giocatore combina una lettura sportiva e una preoccupazione pratica: mantenere formati che valorizzino la spettacolarità e garantire condizioni di lavoro eque per chi investe professionalmente nel doppio. Resta aperto il nodo su come le autorità del tennis calibreranno le riforme e su quali garanzie verranno offerte ai specialisti del doppio per evitare un’ulteriore marginalizzazione della disciplina.