Verona-Juventus 1-1: Conceiçao illude, Orban risponde dal dischetto. Bianconeri frenati al Bentegodi

La Juve si ferma dopo tre vittorie consecutive: al gol di Conceiçao replica Orban su rigore, annullata una rete a Serdar nella ripresa.

Jonathan David, Juventus

La Juventus si ferma al Bentegodi e non centra il poker di vittorie consecutive in Serie A. Nell’anticipo della quarta giornata, i bianconeri si fanno bloccare sull’1-1 da un Verona coraggioso, capace di reagire allo svantaggio e di sfiorare il colpaccio nella ripresa. Un punto che lascia comunque la squadra di Tudor al primo posto in classifica, in attesa del Napoli, impegnato lunedì contro il Pisa.

La gara si sblocca al 19’: Conceiçao approfitta di un rimpallo vinto con Bernede, supera con eleganza Serdar e dal limite piazza un sinistro rasoterra che batte Montipò. Una giocata da campione che illude la Juve, poco incisiva dopo il vantaggio. La manovra rallenta, Locatelli sbaglia troppo in regia e Vlahovic resta isolato, mentre Yildiz non riesce a incidere. L’Hellas cresce e al 44’ trova il pari: lunga rimessa laterale di Bradaric, Joao Mario colpisce di mano e il Var richiama Rapuano, che assegna il rigore. Dal dischetto Orban non trema, Di Gregorio tocca ma non evita il gol: 1-1 e primo centro in Serie A per l’attaccante nigeriano.

Nella ripresa Tudor prova a dare nuova linfa con Koopmeiners, ma è ancora il Verona a rendersi pericoloso. Orban diventa una spina nel fianco: impegna Di Gregorio da fuori, sfiora la porta in altre due occasioni e crea continui grattacapi. Il Bentegodi esplode al 63’, quando Serdar insacca da pochi passi, ma il Var annulla per fuorigioco di Nunez nell’azione precedente. La Juventus prova a reagire con i cambi – dentro Openda, David e Zhegrova – ma l’unica vera chance è un tiro debole del belga neutralizzato facilmente da Montipò.

Il fischio finale sancisce un pari che interrompe la serie positiva dei bianconeri e lascia qualche rimpianto: Vlahovic ancora sottotono nella sua 150ª presenza in Serie A, centrocampo poco brillante e calo di intensità dopo un avvio convincente. Per il Verona, invece, un segnale incoraggiante: la vittoria manca ancora, ma la prestazione offerta contro la capolista dimostra che la squadra di Zanetti ha le qualità per centrare una salvezza tranquilla.