Verona travolgente al Bentegodi: Atalanta ko 3-1, Zanetti trova la prima vittoria stagionale

L’Hellas supera l’Atalanta con una prova intensa e concreta: segnano Belghali, Giovane e Bernede. Scamacca accorcia su rigore.

Giovane, Verona

Il Verona conquista la prima vittoria della sua stagione con un successo di grande personalità: al Bentegodi, immerso nella nebbia, gli uomini di Paolo Zanetti si impongono 3-1 su un’Atalanta disorientata e lontana parente della squadra cinica ammirata nelle ultime settimane. Per i gialloblù è una notte che profuma di svolta: tre punti pesantissimi che li portano a quota 9 e che, a una settimana dallo scontro diretto, lasciano la Fiorentina all’ultimo posto. Per la Dea, invece, si interrompe bruscamente la striscia di tre vittorie consecutive e, soprattutto, di altrettanti match senza subire reti tra campionato e coppe.

La partita si accende dopo un avvio equilibrato: al 17’ è l’Atalanta a sfiorare il vantaggio con un’autodeviazione di Bella-Kotchap che costringe Montipò a un intervento spettacolare. La squadra di Palladino sembra in controllo e al 26’ va vicina allo 0-1 con De Ketelaere, la cui conclusione sfiora il palo dopo una deviazione. Proprio nel miglior momento nerazzurro arriva però il gol che cambia l’inerzia dell’incontro. Al 28’, su un’improvvisa verticalizzazione, Mosquera inventa un tacco che libera Belghali: dribbling secco su Djimsiti e sinistro all’incrocio per l’1-0.

Il Verona sfrutta l’ondata di entusiasmo e colpisce ancora. Sei minuti più tardi, su un’azione nata da una semplice rimessa laterale, Krstovic spizza fuori area e Giovane, senza opposizione, calcia di prima intenzione: una deviazione inganna Carnesecchi e vale il 2-0. L’Atalanta accusa il colpo, incapace di ritrovare ordine e ritmo fino all’intervallo.

Nella ripresa Palladino prova a scuotere i suoi inserendo Scamacca, ma è ancora Montipò a prendersi la scena salvando su un colpo sporco di De Ketelaere a inizio secondo tempo. L’Hellas risponde con due ripartenze pericolose orchestrate da Mosquera e Frese, preludio al tris firmato Bernede: contropiede perfetto, lanciato da Belghali e rifinito da Giovane, con il francese che firma il 3-0 poco prima della mezzora.

L’Atalanta protesta per un tocco di mano di Bella-Kotchap in avvio d’azione, ma il VAR convalida il gol. L’episodio del rigore, però, arriva comunque: è ancora Scamacca protagonista, prima centrando la traversa con una conclusione violenta, poi vedendo il pallone carambolare sul braccio di Bella-Kotchap. Dopo la revisione al monitor, Mariani assegna il penalty trasformato dallo stesso attaccante. È il 3-1, ma non la scintilla che riapre la partita: la Dea non ha più energie né idee per rimetterla in piedi.

Il Verona gestisce con maturità un finale complicato dalla scarsa visibilità e si porta a casa una vittoria fondamentale. L’Hellas ritrova fiducia, coraggio e soprattutto punti; l’Atalanta, invece, dovrà riflettere sulle troppe disattenzioni difensive e sulla difficoltà nel reagire dopo essere finita sotto. Per Zanetti è una serata che può segnare una svolta nella stagione, per Palladino un campanello d’allarme da non sottovalutare.