Vincenzo Fiorillo è tornato in campo il 3 ottobre 2026, giocando l’intera partita contro il Livorno dopo 1972 giorni dall’ultima presenza ufficiale. Nonostante un problema muscolare che gli ha permesso di allenarsi soltanto nella settimana precedente, il portiere ha compiuto almeno quattro parate fondamentali nel secondo tempo, provando a tenere alta la soglia di sicurezza della retroguardia biancazzurra.
Il ritorno di Fiorillo assume un valore simbolico oltre che tecnico: il portiere è il giocatore con più presenze nella storia del Pescara, club dal quale era partito nell’estate 2021 per la Salernitana. La sua presenza tra i pali, dopo il lungo stop, rappresenta un’iniezione di esperienza per la squadra in un momento delicato della stagione.
Dal punto di vista pratico, le quattro parate decisive nel secondo tempo sono un segnale incoraggiante per la difesa, ma resta da monitorare l’evoluzione del problema muscolare che ha limitato le sedute di allenamento. Per il Pescara la sfida ora è trasformare questo ritorno in continuità: la sensazione è che la squadra potrà contare su un elemento di grande esperienza, ma la tenuta fisica del numero uno sarà determinante nelle prossime settimane della corsa salvezza.

