La Virtus Bologna vede interrompersi la sua striscia positiva di sei vittorie consecutive in Eurolega, cadendo 79-74 contro la capolista Hapoel Tel Aviv in una sfida intensa, combattuta e decisa soltanto negli ultimi minuti. Le V nere giocano un match di grande qualità per oltre 30 minuti, ma nel finale cedono all’energia degli israeliani, trascinati dalle prove super di Bryant (22 punti) e Oturu (21), autentici protagonisti della rimonta.
L’avvio di gara sorride all’Hapoel, che parte con entusiasmo e trova subito punti pesanti proprio dal duo Bryant–Oturu, volando sul +3. La Virtus reagisce con carattere e ribalta il punteggio grazie alle triple di Morgan, uno dei migliori della serata con 19 punti. Hackett chiude il primo quarto sul 24-21, certificando un sorpasso che dà fiducia alla squadra di Banchi.
Il secondo periodo è il momento migliore della Virtus: Bologna viaggia con fluidità, costruisce vantaggi importanti e tocca addirittura il +12 grazie all’impatto di Alston e alla solidità di Niang. L’Hapoel resta in scia grazie alle giocate di Micic, che nel finale di tempo riduce il distacco fino al 42-36 dell’intervallo.
Il copione non cambia nel terzo quarto: Morgan continua a colpire da fuori, Jallow strappa rimbalzi e punti, mentre Edwards – poco preciso dall’arco – rimane ai margini fino all’unico canestro arrivato nel finale. L’Hapoel alza la pressione in difesa e limita la produzione offensiva bolognese, ma la Virtus mantiene comunque un rassicurante +7 (57-50) entrando negli ultimi dieci minuti.
Ed è qui che cambia tutto. L’Hapoel Tel Aviv alza i giri, trova ritmo da tre punti e ribalta l’inerzia della gara con una serie impressionante di conclusioni pesanti. Blakeney è decisivo nel break ospite, Bryant continua a punire ogni distrazione e Oturu completa la rimonta con presenza dominante sotto canestro. La Virtus prova a resistere con due canestri di Smailagic che riportano Bologna avanti, ma negli ultimi minuti mancano lucidità, scelte pulite e continuità offensiva: la capolista scappa sul +6 e non si volta più.
Il 79-74 finale certifica la forza dell’Hapoel Tel Aviv, che sale a 11-4 e consolida il primato dopo quindici turni. Per la Virtus, invece, arriva un ko amaro: il record scende a 7-8 e sfuma l’aggancio all’Olimpia Milano, undicesima con 8-7. Una sconfitta che brucia per come si è sviluppata, ma che conferma anche il potenziale di una squadra capace di mettere in difficoltà una delle migliori formazioni d’Europa per tre quarti pieni.
