La Vuelta 2025 riparte con spettacolo ed emozioni forti nella decima tappa, disputata sui 175,3 km dal Parque de la Naturaleza Sendaviva fino all’arrivo in salita di El Ferial/Larra Belagua. Dopo il giorno di riposo, i corridori hanno affrontato un percorso selettivo, caratterizzato dall’Alto de las Coronas (8,3 km al 4,4%) e soprattutto dalla salita finale, lunga 9,4 km con pendenza media del 6,3%.
La giornata si è decisa grazie a una maxi-fuga di circa trenta uomini, tra cui diversi protagonisti di spessore come Kwiatkowski, Masnada e Castrillo. Con il passare dei chilometri il gruppo dei battistrada si è assottigliato fino a dieci unità. L’azione decisiva è arrivata sull’ultima ascesa, quando Jay Vine (UAE Team Emirates) ha sferrato l’attacco decisivo, staccando gli avversari e involandosi verso il traguardo. Per l’australiano è il quarto successo stagionale della UAE alla Vuelta, oltre alla conferma della maglia a pois di miglior scalatore.
Alle sue spalle si è piazzato Jorge Castrillo (Movistar), a 35 secondi, mentre il gruppo dei big è giunto a 1’05”. Lì si è consumato il cambio di leadership: il norvegese Tobias Traeen, in rosso da quattro tappe, ha perso terreno cedendo a 2’08”. Ne ha approfittato Jonas Vingegaard, che dopo gli scatti di Almeida e la selezione di Ayuso, è riuscito a guadagnare tempo e a tornare in vetta alla classifica generale.
Ora il danese guida la Vuelta con 26 secondi di vantaggio proprio su Traeen e 38” su Almeida. Più staccati Pidcock (+58”), Gall (+2’03”), Ciccone (+2’05”), Jorgenson (+2’12”), Hindley e Pellizzari (+2’16”), con Riccitello (+2’43”) a chiudere la top-10.
La corsa spagnola entra dunque sempre più nel vivo, con distacchi ancora ridotti tra i favoriti. Domani il percorso attorno a Bilbao (157,4 km), caratterizzato dai tradizionali muri baschi, promette nuovi scossoni e potrebbe ridisegnare ancora la classifica generale.
