Matteo Arnaldi è stato eliminato al primo turno di Wimbledon 2026 da Quentin Halys in quattro set.
A chi segue la sua stagione bastano poche parole: Arnaldi arrivava sul prato dopo i recenti eventi del Roland Garros e il debutto da testa di serie a Wimbledon. Oggi però non è riuscito a imporre il suo gioco.
Il ligure ha riconosciuto senza giri di parole i propri limiti nella partita: «ho avuto molti demeriti, ho sbagliato troppo», racconta, ammettendo di non aver disputato la sua miglior prestazione. Un altro elemento che lo ha condizionato è il corpo: il piede gli dà ancora fastidio quando cambia superficie, anche se tecnicamente è uscito dall’infortunio che lo aveva limitato.
Nonostante l’uscita prematura dal torneo sull’erba, Arnaldi ha già il calendario davanti agli occhi. Prevede di tornare a giocare sulla terra a Umago ed Estoril, scelte che precederanno il suo spostamento verso gli appuntamenti di livello superiore negli Stati Uniti con i Masters 1000.
Resta da capire come risponderà il suo piede al carico di partite e se la sequenza sulla terra potrà restituirgli la fiducia necessaria per affrontare al meglio la parte americana della stagione. Per ora il bilancio di Wimbledon si chiude in fretta: analisi dei demeriti, cura del corpo e programmazione immediata verso i prossimi tornei.

