Wimbledon ha introdotto il protocollo per la _heat rule_, una regola anti-caldo pensata per tutelare la salute dei giocatori. Si tratta di una novità formale del torneo londinese volta a offrire strumenti operativi in caso di condizioni climatiche estreme e a ridurre i rischi legati al caldo per chi scende in campo.
Parallelamente, le qualificazioni maschili si stanno svolgendo a Roehampton: i primi due turni vengono giocati al meglio dei tre set, mentre il terzo turno decisivo si disputa al meglio dei cinque. Questo schema conferma il formato già noto delle qualificazioni, che mescola incontri più rapidi nelle prime fasi con partite più lunghe e selettive nell’ultimo atto.
L’introduzione della heat rule è pensata per mettere al centro la sicurezza degli atleti e la gestione delle condizioni sul campo, mentre il calendario delle qualificazioni prosegue senza modifiche strutturali rispetto alle edizioni precedenti. La vera prova sarà nell’applicazione pratica del protocollo durante giornate di caldo intenso e su come gli organizzatori calibreranno l’intervento nelle diverse circostanze.
Per ora due indicazioni restano chiare: la tutela della salute è stata formalizzata con una regola specifica, e le qualificazioni maschili a Roehampton mantengono il terzo turno al meglio dei cinque set. Nei prossimi giorni si vedrà come e quando il nuovo protocollo verrà attivato nel contesto del torneo.

