Alla vigilia del primo Clásico stagionale, Xabi Alonso sceglie la via della serenità. Il tecnico del Real Madrid, arrivato da pochi mesi sulla panchina dei Blancos, mantiene toni distesi nonostante il clima infuocato che precede la sfida contro il Barcellona. Dopo le dichiarazioni provocatorie di Lamine Yamal, che aveva accusato il Real di “rubare e lamentarsi sempre”, Alonso evita qualsiasi scintilla: “Non voglio entrare in polemica. Ci sono tante cose che arrivano da Barcellona e non posso mettermi a commentarle tutte. Per noi conta solo ciò che succede in campo”.
Un approccio maturo e pragmatico, in pieno stile Xabi Alonso, che preferisce concentrare l’attenzione sulla prestazione e sul lavoro quotidiano: “Sappiamo che è una partita speciale, ma la routine non cambia. Vogliamo esaltare i nostri punti di forza e correggere ciò che non ha funzionato. Conosciamo l’importanza del Clásico, ma non si assegnano trofei a novembre”.
Il tecnico basco, reduce da una stagione difficile per il Real contro i blaugrana — quattro sconfitte su quattro — è consapevole di avere davanti un test fondamentale per misurare la crescita della squadra. “Rispetto all’anno scorso è una partita diversa. Abbiamo lavorato molto dopo il derby perso con l’Atletico e la sconfitta al Mondiale per Club. Stiamo migliorando sia mentalmente che tatticamente e credo che arriviamo pronti per questa sfida”.
Uno dei temi tattici più discussi resta la trappola del fuorigioco che Hansi Flick aveva utilizzato con successo nella passata stagione: “Con la qualità che abbiamo in attacco è normale cadere a volte in fuorigioco, ma possiamo fare meglio nei dettagli — ha spiegato Alonso —, perché sono proprio i piccoli particolari a fare la differenza”.
Dall’altra parte, in casa blaugrana, sarà Marcus Sorg — vice di Flick, squalificato — a guidare il Barcellona in panchina. Il tecnico tedesco ha difeso Yamal, prevedendo che le critiche lo renderanno “ancora più motivato”.
Con la vetta della Liga in palio e una rivalità mai sopita, il Clásico promette spettacolo. Ma Xabi Alonso non si lascia trascinare dalle emozioni: il suo Real vuole rispondere sul campo, con equilibrio e carattere.
