Zampolli si arrende: ‘Ho provato di tutto per ripescare l’Italia ai Mondiali 2026’

Zampolli: ‘Ho provato di tutto per ripescare l’Italia ai Mondiali 2026’. Proposta a Infantino sull’ipotesi Iran; spera in un Mondiale in Italia ma non prima del 2034.

Riccardo Orsolini, Italia

Paolo Zampolli ha ammesso di aver tentato fino all’ultimo di ottenere il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. La sua è una resa dei conti pubblica: dopo aver mosso ogni possibile iniziativa, Zampolli sostiene di non essere riuscito a cambiare l’esito della situazione che ha lasciato fuori la Nazionale.

Secondo le sue dichiarazioni, l’idea che ha portato all’attenzione della federazione internazionale è stata netta e concreta: suggerire a Gianni Infantino di ripescare l’Italia nel caso in cui l’Iran non si fosse presentato alla rassegna iridata. Un tentativo che, nelle parole di Zampolli, è stato esplorato fino a esaurire le vie percorribili.

Nel corso delle stesse dichiarazioni, Zampolli ha voluto sottolineare un altro elemento, apparentemente fuori dal campo di gioco ma non privo di peso politico: il presidente Donald Trump e il governo americano, ha detto, adorano l’Italia. Una considerazione che affianca le sue ragioni per aver spinto con insistenza su canali e contatti diversi.

Infine Zampolli ha espresso la speranza che l’Italia possa un giorno organizzare un Mondiale, indicando però un orizzonte lontano: non prima del 2034. Resta quindi aperta la prospettiva di un dossier italiano per l’ospitalità iridata nel medio-lungo periodo, mentre il capitolo del ripescaggio per il 2026 si chiude, secondo la sua versione, con la consapevolezza di aver provato ogni strada.