Luciano Zauri ha rotto il silenzio sul divorzio estivo con il Campobasso, chiarendo che il motivo principale della separazione è stato il rifiuto della società a rinnovare i contratti dei suoi collaboratori. Non è stata dunque la qualificazione ai playoff a sancire l’addio, ma una scelta sullo staff tecnico che Zauri non ha voluto condividere.
Il tecnico sottolinea che la sua posizione aveva una clausola di rinnovo automatico legata alla partecipazione ai playoff: il Campobasso, quarto classificato nel Girone B di Serie C nella scorsa stagione, ha centrato quell’obiettivo, ma quel meccanismo non valeva per i membri del suo gruppo di lavoro. Zauri ha raccontato che, dopo aver chiesto esplicitamente il prolungamento dei contratti anche per i suoi collaboratori, ha ricevuto un rifiuto netto dalla società.
Di fronte a questa decisione, Zauri ha preferito separarsi e ora si dichiara alla ricerca di una nuova sfida professionale. La sua scelta mette in luce una questione che riguarda non solo l’allenatore ma l’organizzazione tecnica attorno alla squadra, elemento che può avere riflessi sul progetto sportivo della piazza di Campobasso e sullo sviluppo della squadra nel prossimo campionato del Girone B.
Resta da vedere quale sarà la risposta del club sul fronte dell’assetto tecnico e come verrà ricucita la relazione con l’ambiente dopo una stagione conclusa con la soddisfazione dei playoff ma aperta ora a decisioni importanti per il futuro.

