Zhegrova resta al Lille: il presidente Letang chiude la porta alla Juventus

Olivier Letang annuncia la permanenza di Edon Zhegrova al Lille, ma un’offerta da 18-20 milioni potrebbe riaprire la trattativa con la Juve.

Igor Tudor, Juventus

La Juventus deve registrare una brusca frenata nella corsa a Edon Zhegrova. Il presidente del Lille, Olivier Letang, è stato categorico alla vigilia della sfida di Ligue 1 contro il Monaco: “Zhegrova resta con noi questa stagione. Non ho ricevuto alcuna offerta e i media italiani esagerano: non c’è alcun accordo né trattativa in corso”. Una dichiarazione netta, che sembra chiudere la porta ai bianconeri dopo settimane di voci sempre più insistenti.

Il dirigente francese ha chiarito anche i rapporti con Damien Comolli, nuovo responsabile dell’area sportiva juventina: “Ci siamo sentiti più volte, ci sono stati contatti qualche settimana fa, quando la porta era forse più aperta. Ma oggi la mia posizione è chiara: Edon resta al Lille”.

Zhegrova, 25 anni, esterno offensivo kosovaro, è rientrato in gruppo dopo alcuni giorni di lavoro personalizzato legati proprio alle incertezze di mercato. “Ha ripreso martedì, ha avvertito solo un leggero fastidio ma stamattina si è allenato normalmente”, ha spiegato Letang. Anche il tecnico Bruno Genesio ha confermato il ritorno del giocatore: “È con noi, deve solo ritrovare ritmo. Potrebbe essere convocato già contro il Monaco”.

Nonostante le parole del presidente, la sensazione è che la vicenda non sia ancora del tutto chiusa. Zhegrova, che non gioca una gara ufficiale dal 14 dicembre, ha manifestato più volte il desiderio di cambiare aria. Una proposta attorno ai 18-20 milioni di euro potrebbe convincere il Lille a sedersi nuovamente al tavolo, soprattutto se la Juve riuscirà a cedere Nico Gonzalez all’Atletico Madrid per una cifra simile.

Al momento, però, la linea del club francese è rigida: Zhegrova resta al Lille. La Juventus dovrà decidere se affondare il colpo con un’offerta concreta o virare su altri obiettivi offensivi per rinforzare la rosa di Igor Tudor.