Vasilije Adzic ha lasciato la Juventus per il Sassuolo con un obiettivo chiaro: trovare maggiore continuità di gioco. La scelta comincia a pagare sul campo, dove l’attaccamento alla maglia neroverde si è tradotto in numeri e rendimento concreti.
In quattro partite in cui è rimasto in campo almeno un’ora Adzic ha già messo a referto 2 gol e 1 assist, un avvio che ne conferma la capacità di incidere quando gli vengono dati minuti e responsabilità. L’ex ragazzo di Torino ha più volte spiegato come la decisione di trasferirsi fosse dettata dalla voglia di giocare con regolarità e ora sembra trovarsi in un ambiente che gli permette di esprimersi.
Il merito, secondo il giocatore, va anche all’allenatore Alberto Aquilani, elogiato per le idee chiare e per una filosofia di gioco propositiva che facilita l’inserimento dei giovani e l’esaltazione dei loro punti di forza. Allo stesso tempo Luciano Spalletti ha ricordato che esistono ancora margini di crescita, in particolare nella fase senza palla e nella capacità di mantenere la continuità per tutti i 90 minuti: aspetti su cui Adzic dovrà lavorare per compiere il salto di qualità.
La prossima giornata renderà la vicenda ancora più intensa. Domenica il Sassuolo affronterà la Juventus, la squadra che Adzic ha lasciato: sarà una partita simbolica, carica di significati personali. Per i fantallenatori il discorso è chiaro: se confermerà quantità e qualità dei minuti giocati, Adzic può rappresentare un jolly di centrocampo con potenziale rendimento offensivo, ma resta da verificare la sua capacità di essere protagonista per tutta la durata della gara.
Il nodo aperto resta dunque la continuità: adesso le partite arrivano, e toccherà a lui dimostrare che l’avvio non è stato un fuoco di paglia.

