Avellino WWLLD
Palermo WWWWW
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Palermo WWWWW
Mantova DLWWW
Sampdoria LLDLW
Cesena DWDLD
Cremonese WWLLW
Catanzaro LLLDW
Carrarese LDLLW
Vicenza DLWDW
Juve Stabia LWLLW
Padova LDWLD
Ascoli WDWLW
Sudtirol WDWDW
Modena LWWLD
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Hellas Verona WWDLD
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Virtus Entella DLLDL
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Arezzo LLWLW
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Palermo WWLWD La Serie B 2026/2027 è la 95ª edizione del campionato cadetto e la 53ª disputata con venti squadre. Si parte sabato 22 agosto 2026 e si chiude tra il 14 e il 16 maggio 2027: 38 giornate a calendario asimmetrico, quattro turni infrasettimanali di martedì (27 ottobre, 24 novembre, 8 dicembre 2026 e 2 marzo 2027), turno natalizio il 27 dicembre e sosta invernale fino all’8 gennaio. Un torneo compresso, dove il fattore recupero pesa più che in Serie A perché le rose sono corte e il turnover è un lusso che quasi nessuno si può permettere.
Dalla Serie A scendono Cremonese, Hellas Verona e Pisa; dalla Serie C salgono Vicenza, Arezzo, Benevento e Ascoli. Le retrocesse partono con i favori del pronostico e l’anno scorso il dato ha retto solo in parte: Venezia e Monza sono tornate subito in massima serie, l’Empoli è ancora qui. Un promemoria utile prima di piazzare un antepost sulla promozione ad agosto.
A differenza della Serie A, dove le gerarchie si stabilizzano entro novembre, la Serie B resta compressa fino a maggio: lo scorso campionato il Venezia ha vinto con 82 punti e il Frosinone ha chiuso a un solo punto, mentre il terzo posto è arrivato dai playoff. I valori tecnici si annullano spesso di fronte alla condizione fisica, alla pressione di classifica e alla spinta del pubblico di casa, e questo rende l’analisi dei match una sfida stimolante anche per i tipster più esperti.
Su questa pagina trovi pronostici di Serie B completi e gratuiti per tutte le partite in programma, elaborati dal nostro team di analisti. Ogni previsione è accompagnata da una spiegazione motivata, con uno sguardo alle statistiche più significative, alle probabili formazioni, ai trend recenti delle squadre e all’andamento delle quote nei principali bookmaker ADM.
Non ci limitiamo a fornire un semplice «segno» (1, X o 2), ma proponiamo un approccio editoriale ragionato per ciascun match: analizziamo i mercati più interessanti (dall’over/under ai marcatori), costruiamo schedine combinate con diversi livelli di rischio e monitoriamo ogni variazione di quota che possa nascondere un’informazione utile. L’obiettivo è metterti nelle condizioni di scommettere con maggiore consapevolezza, riducendo gli errori più comuni.

In Serie B salgono tre squadre e ne scendono quattro: due promozioni dirette più una dai playoff, tre retrocessioni dirette più quella decisa dal playout. Il regolamento completo, con le soglie che fanno saltare gli spareggi, lo trovi nelle domande frequenti in fondo alla pagina.
La conseguenza pratica è che da marzo in poi il campionato si divide in due gruppi che giocano partite diverse. Chi rincorre i playoff o la salvezza alza l’intensità e accetta il rischio; chi galleggia tra il nono e il quindicesimo posto no. Gli scontri tra squadre senza obiettivi restano il terreno più insidioso della Serie B, perché la motivazione non compare in nessuna statistica e le quote la prezzano male. In quelle giornate i mercati alternativi rendono più dell’1X2, e in diversi casi la scelta corretta è non giocare affatto quella partita.
I pronostici di Serie B sono online almeno 24-48 ore prima di ogni turno, con un ultimo controllo nelle ore che precedono il fischio d’inizio. Nelle giornate infrasettimanali i tempi si accorciano, perché le formazioni si chiudono più tardi e il turnover diventa la variabile che pesa di più. Ogni analisi tiene conto delle probabili formazioni, dello stato di forma delle squadre, delle motivazioni di classifica e dei movimenti di quota più rilevanti. In presenza di notizie dell’ultima ora, come infortuni o indisponibilità non previste, il pronostico viene rivisto prima della partita.
Sì, attraverso i canali ufficiali di Bottadiculo: il canale Telegram, Whatsapp, la Newsletter e i profili social: Instagram, TikTok, Youtube e Facebook. Su questi canali arriva una notifica ogni volta che pubblichiamo un nuovo pronostico, una schedina consigliata o un aggiornamento su quote e formazioni. Anche chi non visita il sito quotidianamente riceve così gli spunti del giorno prima del calcio d’inizio.
Conta soprattutto quando avviene il movimento. Un calo registrato nelle due ore precedenti il calcio d’inizio ha un peso informativo diverso da uno avvenuto tre giorni prima: nel primo caso è quasi sempre legato a una formazione ufficiosa o a una notizia sugli indisponibili, nel secondo può dipendere semplicemente dalla concentrazione delle giocate su un esito. Una quota che sale rapidamente indica più spesso una correzione del bookmaker o un’esposizione da riequilibrare. Nessuna variazione va letta come una «certezza»: prima di seguire il mercato conviene verificare se la propria analisi regge anche dopo il movimento, perché è quello il momento in cui si capisce se il valore c’è ancora.
Le partite con approcci tattici opposti e quelle con alta posta in palio, dove l’inerzia costringe una delle due squadre a scoprirsi. In Serie B capita spesso che una gara bloccata nel primo tempo si apra nella ripresa, quando chi deve vincere alza il baricentro e accetta il rischio della ripartenza. Il live rende quando si guarda davvero la partita: ritmo, atteggiamento dopo il primo gol, gestione dei cambi dal 60’ in poi. Chi si limita a leggere il punteggio sul telefono parte in svantaggio, perché la quota si muove sui dati che il mercato vede prima di lui.
Costruire una schedina solida sulla Serie B richiede equilibrio tra analisi, gestione del rischio e lettura del contesto. La natura incerta del campionato sconsiglia le bollette affollate: meglio pochi eventi studiati bene, su mercati che si adattano al tipo di partita. Le schedine più affidabili includono incontri con squadre in buona forma, obiettivi chiari e motivazioni forti. Conta anche il calendario: turni ravvicinati, rotazioni e condizioni del campo spostano il rendimento più di quanto suggerisca la classifica. L’ultimo passaggio resta il confronto tra la quota proposta e la probabilità reale che attribuisci all’esito.
Il dato storico è meno netto di quanto suggeriscano le quote di agosto. Nella stagione 2025/2026 due retrocesse su tre sono tornate subito in massima serie, Venezia da prima classificata e Monza attraverso i playoff, mentre l’Empoli è rimasto nel campionato cadetto. Le retrocesse partono con i favori del pronostico, ma affrontano un cambio di contesto reale: la Serie B è più fisica, il calendario è più fitto e le rose vengono spesso smontate durante l’estate. Conviene osservarle per alcune giornate, verificando se l’organico è rimasto competitivo e se l’allenatore ha dato una nuova identità alla squadra. L’antepost sulla promozione preso ad agosto paga poco proprio perché il mercato dà per scontato un ritorno che non è affatto automatico.
Non esiste un metodo che dia certezze, ma alcuni segnali meritano attenzione. Variazioni di quota anomale concentrate su mercati insoliti, come il risultato esatto o il parziale/finale, sono il primo campanello. A fine stagione, nelle partite dove una squadra ha ancora obiettivi e l’altra no, vanno osservati esiti troppo squilibrati o atteggiamenti passivi in campo. Anche la sospensione improvvisa di un mercato da parte dei bookmaker è un segnale. La tutela più concreta resta giocare solo su operatori con regolare licenza ADM, che monitorano i flussi e bloccano le giocate sospette segnalandole alle autorità competenti.
In un campionato con molti scontri equilibrati e poche gerarchie stabili, la doppia chance e l’handicap sono spesso più leggibili del segno secco. Over/under e gol/no gol rendono quando si conoscono i dati offensivi e difensivi delle due squadre, non come scelta di default. I marcatori diventano interessanti dove l’attacco dipende da un solo riferimento, situazione frequente in Serie B più che in Serie A. Parziale/finale e primo tempo hanno senso nelle gare che una delle due squadre imposta per non perdere, con la partita che si sblocca nella ripresa. Nessuno di questi mercati è redditizio in assoluto: lo diventa quando descrive quella partita meglio dell’1X2.
Quelle tra squadre nella «terra di mezzo» della classifica, che non lottano né per la promozione né per la salvezza e scendono in campo senza pressione. Da marzo in poi diventano il terreno più insidioso del campionato, perché la motivazione non è misurabile e le rotazioni aumentano. Complicano la lettura anche gli scontri tra formazioni in crisi con cambi recenti in panchina, i turni infrasettimanali e le gare disputate in condizioni climatiche difficili, tipiche del girone di ritorno nelle piazze del Nord. In questi casi meglio spostarsi sui mercati alternativi o lasciare stare la partita, invece di forzare una giocata solo perché la quota sembra interessante.
Perché le differenze tecniche tra le squadre sono minime e il risultato dipende molto più dallo stato di forma del momento, dalle motivazioni di classifica e dalla condizione fisica. Dove in Serie A le gerarchie si stabilizzano entro novembre, in Serie B restano compresse fino a maggio: l’anno scorso la seconda promossa ha chiuso a un solo punto dalla prima e la terza è uscita dai playoff. Aggiungi l’alta incidenza dei pareggi, i campi difficili da espugnare e scelte tattiche spesso pragmatiche, con entrambe le squadre schierate per non perdere. Un buon pronostico sulla Serie B nasce dall’incrocio tra dati statistici e lettura delle motivazioni, e chi si affida solo ai primi sbaglia più spesso di quanto creda.
Ai playoff accedono le squadre classificate dal terzo all’ottavo posto e in palio c’è la terza promozione in Serie A. Gli spareggi si disputano solo se tra la terza e la quarta classificata ci sono meno di 14 punti di distacco: oltre quella soglia la terza è promossa direttamente. Il turno preliminare è in gara unica sul campo della squadra meglio piazzata, con quinta contro ottava e sesta contro settima; terza e quarta entrano direttamente in semifinale. Semifinali e finale si giocano su andata e ritorno e, in caso di parità dopo i 180 minuti, passa la squadra con il miglior piazzamento nella stagione regolare. È un criterio che cambia radicalmente la lettura delle quote: la meglio classificata può permettersi di non vincere.
Retrocedono direttamente in Serie C le ultime tre classificate, dalla diciottesima alla ventesima posizione. La quart’ultima scende senza spareggio se ha più di quattro punti di distacco dalla quint’ultima; entro i quattro punti si disputa il playout tra sedicesima e diciassettesima, su andata e ritorno. In caso di parità dopo le due gare si salva la squadra meglio piazzata nella stagione regolare, senza calci di rigore. In totale scendono quindi quattro squadre, e questo rende la zona salvezza della Serie B molto più affollata di quella della Serie A: sono sempre sette o otto i club coinvolti nel finale di campionato.