Raphaël Collignon
Valentin Vacherot
Raphaël Collignon
Valentin Vacherot
Juan Manuel Cerundolo
Casper Ruud
Arthur Rinderknech
Stefanos Tsitsipas
Raphaël Collignon
Juan Manuel Cerundolo
Aleksander Shevchenko
Stefanos Tsitsipas
Daniel Vallejo
Stefano Travaglia
Nuno Borges
Luciano Darderi
Andrey Rublev
Sebastian Baez
Alejandro Tabilo
Thiago Augustin Tirante
Daniel Vallejo
Luciano Darderi
Roman Andres Burruchaga
Daniel Merida Aguilar
Damir Dzumhur
Alex Molcan
Alex Molcan
Alejandro Davidovich Fokina
Roman Andres Burruchaga
Camilo Ugo Carabelli Scommettere sul tennis sembra semplice finché non lo fai davvero. Ogni match è una variabile aperta: superficie, forma, motivazione, stile di gioco, stato fisico, peso specifico del torneo nel calendario. I bookmaker incassano proprio su chi sottovaluta questa complessità e si affida all’istinto o al nome in cima al ranking.
Su Bottadiculo i pronostici sul tennis nascono da analisi concrete: dati di servizio, rendimento per superficie, precedenti diretti filtrati per contesto, posizione in classifica e quota implicita nei mercati. Ogni giocata pubblicata ha una ragione specifica, non è riempitivo di palinsesto.
I pronostici sul tennis di oggi si aggiornano ogni mattina con i match del giorno: quota consigliata, bookmaker, breve analisi del perché e valutazione del valore della puntata rispetto alla probabilità stimata. I pronostici sul tennis di domani escono ogni sera per dare il tempo di confrontare le quote prima che si restringano nelle ore pre-match.
Per i tornei in corso con match lunghi o sessioni serali, pubblichiamo anche pronostici sul tennis live: aggiornamenti tra un set e l’altro basati su quello che succede davvero in campo, non sul pronostico di quattro ore prima che nel frattempo ha perso senso.

Bottadiculo è attiva dal 2015 e in dieci anni ha coperto migliaia di match tra ATP, WTA, Challenger e Slam. Nel tempo, la redazione ha costruito un metodo che parte da cinque variabili verificabili, non da impressioni.
Superficie e rendimento storico su quella superficie. Non tutti i giocatori trasferiscono il loro tennis da una superficie all’altra. Alcuni specialisti della terra battuta perdono dieci posizioni in classifica virtuale sull’erba. Prima di qualsiasi altra considerazione, guardiamo come i due giocatori rendono su quella superficie specifica nell’ultimo anno, non in carriera.
Forma recente e carico fisico. Un giocatore che ha disputato tre match di cinque set in quattro giorni porta in campo una stanchezza che le quote spesso ignorano, soprattutto nei tornei con sessioni notturne ravvicinate agli incontri del giorno successivo.
H2H filtrato per superficie. I precedenti diretti contano, ma vanno pesati. Un bilancio di 6 a 2 costruito metà su terra e metà su cemento non dice quasi niente se la partita si gioca sull’erba per la prima volta tra i due.
Dati di servizio e risposta. La percentuale di punti vinti con la prima, la resa al break e il rendimento al tie-break sono numeri che separano l’analisi dall’opinione. Su superfici veloci come l’erba e il cemento indoor, un servizio dominante può annullare gap tecnici significativi.
Quota implicita e valore. Una quota a 1.25 su un favorito non è necessariamente una buona scommessa: dipende se quella quota riflette la probabilità reale o la sottostima. Quando la nostra stima diverge dalla quota di mercato di almeno cinque punti percentuali, quella divergenza è quello che chiamiamo valore. Senza valore, non consigliamo la giocata.
Il circuito ATP maschile e il circuito WTA femminile ruotano attorno a quattro tornei fissi che strutturano l’intero anno.
Grande Slam. Australian Open a gennaio (Melbourne, cemento), Roland Garros a maggio-giugno (Parigi, terra rossa), Wimbledon a giugno-luglio (Londra, erba), US Open ad agosto-settembre (New York, cemento). Valgono 2.000 punti ATP/WTA per il vincitore, generano i volumi di scommesse più alti e il maggior numero di risultati a sorpresa, perché il formato al meglio dei cinque set amplifica le differenze di condizione fisica tra i turni.
Masters 1000 e WTA 1000. Monte Carlo, Madrid, Roma, Indian Wells, Miami, Canadian Open, Cincinnati, Shanghai, Parigi-Bercy (per gli uomini). Vale 1000 punti. Sono il banco di prova più affidabile per valutare la forma reale dei giocatori: il tabellone è abbastanza profondo da eliminare le variabili casuali dei tornei minori.
ATP e WTA 500. Tornei di profilo intermedio come il Queen’s Club (erba, riferimento pre-Wimbledon), Halle, Rotterdam, Pechino. Spesso più prevedibili dei Maestri 1000 perché il tabellone è meno profondo e i gap tecnici più marcati.
ATP e WTA 250, Challenger e ITF. Tornei minori dove giocano giovani in ascesa, giocatori in rientro dagli infortuni e specialisti di superficie. Meno informazioni pubbliche, meno liquidità sui mercati, rischio più alto. Bottadiculo li copre selettivamente, quando c’è un’analisi solida da fare.
Coppa Davis e United Cup. Competizioni a squadre con dinamiche specifiche: il pubblico di casa conta più di quanto le quote incorporino, i capitani scelgono le formazioni la mattina del match, la pressione psicologica del formato eliminazione diretta produce reazioni imprevedibili anche nei giocatori abituati agli Slam.

Conoscere i mercati disponibili è necessario per scegliere quello giusto, non per usarli tutti.
Testa a testa (vincente incontro). Il mercato base. La scelta è semplice in apparenza, ma nel tennis al meglio dei tre set la variabilità è strutturale: un break in più nel primo set può riscrivere l’andamento tattico del match intero.
Under/Over game. Si scommette sul totale di game giocati nel match, su una soglia stabilita dal bookmaker (solitamente 21.5 o 22.5 nei tornei al meglio dei tre set). Un match tra due grandi servitori su erba tende a restare Under; una battaglia da fondo tra due giocatori di rimbalzino sulla terra quasi sempre finisce Over.
Handicap game. Il bookmaker assegna un vantaggio in game a uno dei due giocatori prima del via. Utile quando si vuole scommettere sul favorito a quota più alta del semplice testa a testa, oppure sull’outsider con una riduzione del rischio.
Set betting. Pronosticare l’esatto punteggio in set: 2-0, 2-1 nei tornei al meglio dei tre, 3-0, 3-1, 3-2 negli Slam maschili. Quote alte, difficoltà elevata. Ha senso quando il gap tecnico tra i due è netto e la superficie favorisce nettamente uno dei due stili.
Vincente primo set. Il vincitore del primo set vince il match nel 65-68% dei casi sul cemento, meno sulla terra dove i recuperi sono più frequenti. Isolando il primo set si può trovare valore su quote spesso più generose del dovuto, soprattutto su favoriti che partono lenti.
Tie-break sì/no. Si scommette sull’eventualità che almeno un set vada al tie-break. Mercato tecnico, utile quando si affrontano due grandi servitori su superfici veloci. Su erba a Wimbledon, la statistica storica sui tie-break per set è un punto di partenza concreto.
Antepost e vincente torneo. Le quote vengono pubblicate prima dell’inizio e variano con il progredire del tabellone. Il valore si trova sui favoriti secondari quando il tabellone li favorisce, oppure sugli outsider con un rendimento recente su quella superficie superiore a quello delle quote.
Scommesse live tennis. Il mercato cambia ogni game. Chi sa leggere un cambio di ritmo, una chiamata medica, un secondo set che cambia tattica rispetto al primo, ha un vantaggio che le quote impiegano qualche minuto ad assorbire. I pronostici live di Bottadiculo vengono aggiornati durante il match e non sono da confondere con il pronostico pre-partita lasciato invariato.
Il tennis italiano attraversa il periodo più competitivo degli ultimi trent’anni. Per chi scommette, questo significa più opportunità ma anche quote mediamente più compresse sui nomi noti.
Jannik Sinner è il numero 1 ATP e le sue quote sui bookmaker incorporano già l’attesa. Il valore sui suoi match va cercato nei tornei in cui arriva da un calendario pesante o su superfici dove il margine con l’avversario è meno netto di quanto le quote suggeriscano.
Lorenzo Musetti è il giocatore italiano con il profilo più irregolare: devastante nei giorni giusti, vulnerabile nei turni intermedi quando la concentrazione cala. Su erba e cemento indoor offre opportunità più frequenti rispetto alla terra, dove le aspettative del mercato lo prezzano correttamente.
Flavio Cobolli ha mostrato di poter competere ai massimi livelli. Da monitorare nei tornei successivi agli Slam: il rientro da un appuntamento ad alta intensità emotiva produce spesso risultati inferiori alle aspettative nelle settimane immediatamente successive.
Matteo Berrettini su erba resta un nome da seguire con attenzione. Nei periodi di rientro dagli infortuni le sue quote vengono abbassate meno di quanto giustificherebbe il rendimento atteso: c’è valore quando torna in forma su quella superficie.
Jasmine Paolini nel circuito WTA offre il profilo più affidabile tra gli azzurri: gioca bene su più superfici e tiene i turni intermedi degli Slam con una continuità che le quote nei primi turni dei grandi tornei spesso sottostimano.

I principali tornei del circuito sono trasmessi in Italia su Sky Sport Tennis (canale 204), disponibile in streaming su NOW. Wimbledon, Roland Garros e US Open hanno copertura completa su Sky. L’Australian Open è trasmesso su Eurosport, accessibile anche tramite Discovery+. Per la Coppa Davis e gli eventi con Italia protagonista, la copertura varia: RaiSport trasmette occasionalmente i match degli azzurri nelle competizioni per nazioni, mentre Sky copre la fase finale. Verifica sempre la programmazione aggiornata prima del match.
Le scommesse tennis seguono la stessa logica di qualsiasi scommessa sportiva: scegli un esito, trovi la quota corrispondente sul bookmaker e decidi quanto puntare. La vincita potenziale è la puntata moltiplicata per la quota. Quello che distingue il tennis dagli altri sport è la struttura del punteggio: ogni match si divide in set, ogni set in game, ogni game in punti. Questa struttura genera mercati specifici che non esistono nel calcio o nel basket, come l’handicap game, il set betting e il numero di tie-break.
Nel tennis, la scommessa over/under riguarda il totale di game giocati nell’intero match. Il bookmaker fissa una soglia, solitamente 21.5 o 22.5 nei match al meglio dei tre set, e si scommette se il numero complessivo di game sarà superiore (over) o inferiore (under) a quella soglia. Un match risolto 6-3 6-2 produce 17 game totali e va under; una battaglia 7-6 6-7 7-5 ne produce 38 e va abbondantemente over. La soglia cambia nei tornei del Grande Slam maschile, dove si gioca al meglio dei cinque set.
L’handicap è un vantaggio virtuale assegnato a uno dei due giocatori prima dell’inizio del match, con l’obiettivo di equilibrare le quote. Esistono due tipi: l’handicap set, dove uno dei due giocatori parte con un vantaggio o uno svantaggio di uno o due set; e l’handicap game, dove il vantaggio è espresso in game sull’intero match. Ad esempio, scommettere sul favorito con handicap -3.5 game significa che il favorito dovrà vincere con almeno quattro game di scarto complessivi perché la puntata risulti vincente.
Il testa a testa, spesso indicato come T/T o 1X2 semplificato a due esiti, è la scommessa sul vincitore dell’incontro. Nel tennis non esiste il pareggio, quindi i mercati sono sempre a due vie: vince il giocatore A o vince il giocatore B. È il mercato più liquido e quello con le quote più compresse, perché raccoglie il volume maggiore di scommesse. Sui big match degli Slam e dei Masters 1000, le quote sul favorito scendono spesso sotto 1.30 e il valore reale va cercato sui mercati alternativi.
Il set betting è la scommessa sull’esatto punteggio in set del match. Nei tornei al meglio dei tre set i risultati possibili sono 2-0 e 2-1; negli Slam maschili al meglio dei cinque set si aggiungono 3-0, 3-1 e 3-2. Le quote sono significativamente più alte rispetto al semplice testa a testa, ma la difficoltà è proporzionale: prevedere il punteggio esatto richiede un’analisi del gap tecnico tra i due giocatori e della loro tenuta fisica nei set avanzati. Ha senso usarlo quando il divario tra i due è netto e la superficie favorisce uno stile di gioco dominante.
Il mercato tie-break sì/no permette di scommettere sull’eventualità che almeno uno dei set del match vada al tie-break. Si gioca solitamente a 7 punti (con almeno due di scarto), tranne nel quinto set di alcuni tornei dove si usano regole diverse. Per le scommesse, conta qualsiasi tie-break disputato nel match: se anche uno solo dei set lo raggiunge, la scommessa «sì» risulta vincente. È un mercato tecnico che conviene analizzare quando si affrontano due giocatori con servizi dominanti su superfici veloci come erba o cemento indoor.
La regola prevalente nel mercato italiano è questa: se un tennista si ritira prima che il match abbia inizio, la scommessa viene annullata e la puntata rimborsata. Se il ritiro avviene durante il match, dopo che almeno un set è stato completato, la scommessa è considerata perdente. Fanno eccezione alcuni mercati specifici, come l’over/under game, che possono essere annullati se il risultato non era ancora matematicamente determinato al momento dell’interruzione. Le regole esatte variano da operatore a operatore: prima di puntare su un giocatore con problemi fisici noti, controlla il regolamento del bookmaker che stai usando.
Le scommesse antepost sono quelle sul vincitore finale di un torneo, piazzate prima che il tabellone abbia inizio. Wimbledon, Roland Garros, Australian Open e US Open generano il maggior volume di antepost, ma si trovano anche sui Masters 1000 e sulle ATP Finals. Le quote sui grandi favoriti (tipicamente i primi tre del ranking) sono basse e si comprimono ulteriormente man mano che il torneo avanza. Il valore reale si trova sui favoriti secondari quando il tabellone li favorisce, o sugli outsider con un rendimento recente su quella superficie superiore a quanto le quote riflettono.
La superficie è la variabile che più spesso i bookmaker sottovalutano nel prezzare le quote, soprattutto nei tornei minori. Terra battuta, erba e cemento producono stili di gioco diversi e rendimenti storici incomparabili tra loro. Ci sono giocatori che vincono il 70% dei match sulla terra e meno del 50% sull’erba. Prima di qualsiasi scommessa, il confronto tra il rendimento dei due giocatori su quella superficie specifica nell’ultimo anno vale più di qualsiasi considerazione sul ranking. Il ranking ATP aggrega risultati su tutte le superfici e può ingannare su chi è davvero favorito in un contesto specifico.
Le scommesse live permettono di puntare durante il match, con quote che si aggiornano in tempo reale dopo ogni punto. Nel tennis il live è particolarmente dinamico perché un break di servizio sposta le probabilità in modo immediato e misurabile. Il cash out è una funzione offerta da molti bookmaker che permette di chiudere la scommessa prima della fine del match, incassando una quota parziale: conviene quando il match sta andando nella direzione prevista e si vuole assicurare parte della vincita, o quando l’andamento del match suggerisce che la puntata è a rischio.
Nessun pronostico tennis è sicuro al 100%, né a pagamento né gratuito. Il tennis ha una variabilità strutturale alta: infortuni, condizioni atmosferiche, cali fisici nei match lunghi sono imprevedibili per definizione. Un pronostico affidabile non è quello che vince sempre, ma quello costruito su un’analisi verificabile: dati di servizio, rendimento per superficie, precedenti diretti filtrati per contesto, quota implicita nei mercati. Diffida da chi promette rendimenti garantiti o percentuali di successo superiori all’80%: quei numeri non reggono su campioni statistici significativi.
Il bankroll è il budget che destini alle scommesse, separato dal resto delle tue finanze. La gestione corretta prevede di non puntare mai più del 2-5% del bankroll totale su una singola scommessa, indipendentemente da quanto sei convinto del pronostico. Questa soglia protegge dalle serie negative che, nel tennis, arrivano anche con analisi corrette perché lo sport ha una varianza alta. Aumentare la puntata dopo una perdita per «recuperare» è l’errore più comune e più costoso: le scommesse successive non hanno memoria di quelle precedenti.
In Italia tutti i bookmaker legali operano con licenza ADM e offrono mercati tennis su ATP, WTA e Slam. Le differenze rilevanti tra un operatore e l’altro riguardano la profondità del palinsesto (quanti tornei coprono, compreso Challenger e ITF), la qualità delle quote sul tennis rispetto alla media di mercato, la disponibilità del live e del cash out, e i bonus riservati alle nuove registrazioni. Su Bottadiculo trovi le recensioni aggiornate dei principali bookmaker italiani con un confronto diretto su questi criteri.