Arthur Fils ha vinto il Masters 1000 di Cincinnati 2026 battendo in finale Frances Tiafoe e si presenta agli US Open da protagonista: esordirà contro Stefanos Tsitsipas, avendo finora un netto vantaggio negli scontri diretti. Fils ha dichiarato di «non essersi mai sentito così preparato per un torneo dello Slam», frase che arriva dopo il successo in Ohio e che alza le aspettative per la sua avventura a Flushing Meadows.
Il dato sul confronto diretto è significativo: Fils è in vantaggio 5-0 contro Tsitsipas e lo ha sconfitto in quattro occasioni senza concedere set, mentre il greco ha portato a casa un solo set nei cinque precedenti. Questo storico fa pendere la bilancia a favore del francese sul piano psicologico, sul quale Fils sembra poter fare leva dopo la fiducia guadagnata con il titolo a Cincinnati.
A rafforzare l’onda positiva intorno al giovane transalpino è il giudizio di Boris Becker, che lo ha indicato come una futura superstar della stessa categoria di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Paragone ambizioso che sottolinea il salto di reputazione compiuto da Fils nell’ultima stagione: non più solo promessa, ma atleta che ora affronta gli Slam con credenziali da protagonista.
Il primo turno agli US Open metterà di fronte due stili e due orizzonti diversi: da una parte la freschezza e la fiducia di chi arriva da un Masters 1000 vinto, dall’altra l’esperienza e la capacità di risposta di un giocatore navigato come Tsitsipas. La domanda aperta è se la spinta emotiva del trionfo a Cincinnati e la convinzione dichiarata da Fils basteranno a trasformarsi in un cammino profondo a New York.
Per ora il tabellone consegna a Fils un banco di prova immediato e di lusso. Il confronto con Tsitsipas sarà il primo metro per capire se il francese può davvero confermare le ambizioni che ora gli vengono attribuite dai grandi del circuito.
