Ascoli, Passeri: “I divieti di trasferta sono una vergogna”

Bernardino Passeri definisce «una vergogna» i divieti di trasferta per i tifosi dell’Ascoli. La prima partita casalinga è sabato 29 agosto 2026.

Stadio Serie B

Bernardino Passeri, presidente dell’Ascoli, non ha usato mezze misure: ha definito «una vergogna» i divieti di trasferta imposti ai tifosi bianconeri, sostenendo che queste misure provocano danni sia economici sia morali.

La presa di posizione arriva a poche settimane dall’appuntamento con la prima partita casalinga della stagione di Serie B, in programma sabato 29 agosto 2026. Per Passeri i provvedimenti sui tifosi entrano in conflitto con l’immagine che il club vorrebbe rilanciare dopo una partenza convincente: il presidente aveva infatti già definito la vittoria all’esordio un segnale forte del ritorno dell’Ascoli al suo posto.

Nel suo intervento Passeri ha inoltre richiamato il ricordo di un “terribile giorno” avvenuto dieci anni fa, indicando la volontà della società di trasformare lo stadio in una fonte di energia positiva per la città e per la tifoseria. Il richiamo alla memoria collettiva e l’ambizione di dare impulso sociale ed emotivo all’ambiente sportivo rendono ancora più netta la sua contrarietà alle restrizioni.

Resta aperto il nodo politico e organizzativo intorno ai divieti in vista della prima casalinga: la contrapposizione tra misure che limitano la trasferta dei sostenitori e l’obiettivo del club di ricreare un clima positivo in città è destinata a rimanere al centro del dibattito nelle prossime settimane.