Belotti: ‘Nome e carriera non bastano, ogni giorno devo dimostrare il mio valore’

Andrea Belotti ribadisce che il cambio di categoria non ha modificato il suo approccio: lavoro e sacrificio. Lodati Ambrosino e Montevago, rammarico per la tripletta mancata; la Nazionale resta un sogno, oggi l’obiettivo è il Modena.

Stadio Serie B

Andrea Belotti ha chiarito che la breve retrocessione di categoria non ha cambiato il suo modo di intendere il calcio: «Il mio approccio resta fatto di lavoro e sacrificio», ha detto in conferenza, spiegando come ogni giornata sia un banco di prova per dimostrare il suo valore.

A chi gli ha chiesto della Nazionale, Belotti ha risposto con realismo: la convocazione resta un sogno, ma oggi pensa soltanto al Modena e al percorso con la squadra. Nella stessa intervista ha speso parole positive per i compagni d’attacco Ambrosino e Montevago, definendoli «attaccanti di qualità» e sottolineando il contributo che offrono al gioco della squadra.

Il centravanti si è anche detto rammaricato per non aver completato la tripletta nell’ultima partita: ha rimarcato il dispiacere per il mancato scavetto che avrebbe chiuso la sua giornata in maniera perfetta, senza però enfatizzare l’episodio oltre il necessario.

Per chi segue la vicenda, va ricordato che Belotti è reduce da una serie positiva in cui ha segnato cinque gol nelle prime cinque partite stagionali, inclusa la doppietta nel derby con il Cesena. Quelle prestazioni hanno rilanciato il dibattito sul suo stato di forma, ma il giocatore mantiene i piedi per terra e chiede continuità.

La fotografia che emerge dalla conferenza è quella di un attaccante concentrato sul lavoro quotidiano, consapevole delle ambizioni personali ma attento a non forzare i tempi: la domanda aperta resta se la striscia di gol proseguirà nelle prossime giornate e se la continuità con il Modena potrà riaprire le porte della Nazionale in futuro.