Ben Shelton ha confermato il suo momento di crescita vincendo per il secondo anno consecutivo il Masters 1000 di Montreal: in finale ha battuto Brandon Nakashima 6-3 7-6(4) e ha completato il torneo senza concedere un set in sei partite.
Un risultato che entra nella storia del National Bank Open: Shelton è il quarto tennista di questo secolo a difendere il titolo dopo Andy Murray, Novak Djokovic e Rafael Nadal, impresa che sottolinea la solidità del suo rendimento sul cemento canadese.
Al termine della finale lo statunitense non ha nascosto le ambizioni. Ha dichiarato di voler «inseguire e raggiungere» Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, fissando pubblicamente l’obiettivo di scalare ulteriormente la gerarchia del circuito. La vittoria a Montreal gli vale anche il ritorno in Top 6 del ranking ATP, posizione che certifica il salto di qualità compiuto nelle ultime stagioni.
Sulle prospettive, il dato rimane chiaro: Shelton ha messo un altro mattone nella sua crescita con un torneo praticamente perfetto, ma il passo successivo sarà capire se riuscirà a colmare il divario con i primi della classifica. Il bis a Montreal e la risalita al sesto posto delineano un percorso in accelerazione, e la sfida ora è trasformare queste conferme in risultati anche contro i migliori del mondo.

