Qinwen Zheng torna in nazionale: sarà della partita per la Cina nei quarti di finale della Billie Jean King Cup a Shenzhen. La campionessa olimpica in carica torna in nazionale per la prima volta dal 2024 e arriva all’appuntamento dopo un buon ciclo sul circuito, culminato con il raggiungimento dei quarti agli US Open 2026.
La selezione cinese presenta un mix di esperienza e risultati recenti in singolare e doppio: Hanyu Guo arriva all’impegno da vincitrice di Wimbledon 2026 in doppio in coppia con Kristina Mladenovic, un segnale importante per la profondità del reparto di doppio. Anche Shuai Zhang porta peso specifico: n.54 WTA, ha alzato il trofeo agli Australian Open 2026 in doppio e nell’ultimo periodo ha raccolto una semifinale WTA in singolare.
Nel settore del doppio, anche Xinyu Jiang è da considerare un fattore: ha raggiunto i quarti sia agli US Open sia a Cincinnati in doppio, mostrando continuità nelle prove più rilevanti della stagione. In singolare, Xiyu Wang (n.82 WTA) ha ottenuto risultati significativi su diverse superfici: gli ottavi al Roland Garros e la finale al Challenger di Brescia ne certificano la crescita e la capacità di incisività nei tornei europei.
Per l’Italia si profila una sfida articolata: la Cina schiera una coppia di punte capace di incidere in singolare e un doppio solido, con giocatrici che negli ultimi mesi hanno raccolto successi e buone prestazioni Slam. Rimane da vedere come la squadra azzurra risponderà in termini di formazione e scelta dei doppi, ma il ritorno di Zheng è senza dubbio il colpo d’occhio principale del roster cinese.
L’appuntamento a Shenzhen è alle porte: sul piatto c’è l’accesso alle semifinali e il confronto tra le caratteristiche delle due nazionali promette scintille tecniche e strategiche.

