Si accende il caso Sebastiano Esposito in casa Cagliari. L’attaccante campano è ormai al centro di una vera e propria rottura con il club rossoblù, dopo aver lasciato il ritiro di Ponte di Legno. La società sarda sostiene che il giocatore abbia abbandonato il ritiro senza alcuna autorizzazione, mentre il suo procuratore, Mario Giuffredi, offre una versione completamente diversa dei fatti, alimentando ulteriormente la tensione tra le parti.
Con una nota ufficiale, il Cagliari ha comunicato che “Esposito ha lasciato il ritiro senza informare il club e che, di conseguenza, non prenderà parte alla trasferta in Germania per l’amichevole contro l’Union Berlino.” La società ha inoltre annunciato che valuterà eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore.
Dietro la vicenda ci sarebbe una situazione contrattuale ormai compromessa. Nei giorni scorsi si erano svolti incontri tra la dirigenza rossoblù e l’entourage del giocatore per discutere un adeguamento dell’ingaggio, ma le trattative non hanno portato a un accordo. Da quel momento il rapporto si sarebbe incrinato definitivamente, con Esposito deciso a lasciare il Cagliari prima dell’inizio della nuova stagione.
L’attaccante, valutato circa 18 milioni di euro, continua a essere seguito da diversi club. Napoli e Atalanta avrebbero manifestato interesse, mentre si registrano anche apprezzamenti dall’Hull City e un sondaggio della Roma, senza che al momento siano state avviate trattative concrete.
A rendere ancora più delicata la situazione sono però le dichiarazioni del procuratore Mario Giuffredi, che ha smentito con decisione la ricostruzione del Cagliari. Secondo l’agente, il club era perfettamente informato della partenza del giocatore, autorizzata dopo un lungo confronto con i dirigenti e con l’allenatore. Giuffredi ha spiegato che Esposito aveva bisogno di trascorrere alcuni giorni con la famiglia per ritrovare serenità e che il suo rientro era previsto per il 5 agosto.
Il procuratore ha poi attaccato duramente la dirigenza rossoblù, accusando il direttore sportivo di non aver gestito correttamente la situazione e sostenendo che il presidente fosse a conoscenza delle richieste del giocatore fin dall’inizio della trattativa per il rinnovo. Giuffredi ha inoltre ribadito che Esposito, fino a poche settimane fa, aveva espresso la volontà di restare a Cagliari, ma che il mancato dialogo con la società avrebbe portato alla rottura definitiva.
Il futuro dell’attaccante appare ora sempre più lontano dalla Sardegna. Con il mercato ancora aperto, i prossimi giorni potrebbero risultare decisivi per individuare una nuova destinazione e mettere fine a una vicenda che rischia di trasformarsi in uno dei casi più delicati dell’estate calcistica italiana.
